Software per la security. Mercato frammentato, consolidamento lontano

IL REPORT

Secondo stime di Gartner i 5 maggiori player del settore hanno perso negli ultimi cinque anni una quota del 16% a vantaggio di nuovi entranti e start up alimentati dalla crescente ondata di minacce informatiche

di Paolo Anastasio
Poco meno della metà del mercato complessivo dei software per la security è in mano ai 5 maggiori vendor. I top 5 della security controllano in totale il 44% del mercato, pari ad un giro d’affari di 16,5 miliardi di dollari: nel dettaglio la classifica vede in successione Symantec (29,5%), McAfee (12,3%), Trend Micro (8,1%), Imb (5,3%), Ca (5%).

Lo rende noto Gartner, secondo cui la quota complessiva dei 5 maggiori vendor del settore security è diminuita del 16% rispetto al 60% del 2006. Aumenta invece in maniera costante la presenza di piccoli player e di start up, che entrano nell'arena sulla spinta di nuove minacce.

“Il mercato della security è in fase di costante consolidamento, e nemmeno l’intensa attività di merger & acquisition ha bloccato la frammentazione del mercato – dice Ruggero Contu, principal research analyst di Gartner – La crescita e l’innovazione del mercato è parzialmente guidata dall’ingresso di nuovi player nell’arena. I nuovi player portano sul mercato nuove soluzioni per rispondere alle richieste degli utenti sotto tiro di nuove minacce create dai cybercriminali, che sfruttano le nuove falle e vulnerabilità che si creano dai cambiamenti dell’ecosistema IT”.

Secondo stime di Gartner, il mercato è lontano da una situazione di consolidamento verso l’alto, con una quota del 60-70% in mano ai 5 maggiori vendor. La frammentazione del mercato è un trend in atto, per l’ingresso costante di nuovi player nell’arena.

28 Luglio 2011