In crisi i "gioielli" giapponesi: Sony e Nintendo costrette a tagliare le stime

OUTLOOK

La società della Playstation rivede al ribasso l'outlook sugli utili. E il produttore della DS3 abbassa le previsioni sui profitti dell'82%. Pesano i danni provocati dal terremoto e l'aumento della concorrenza

di Federica Meta
Sony taglia le stime annuali dopo un crollo della domanda negli Stati Uniti e in Europa. Stando alle nuove previsioni l'utile netto sarà di 60 miliardi di yen (771 milioni di dollari) in ribasso rispetto ai precedenti 80. La società ha inoltre abbassato le previsioni per le vendite Tv del 4% a 7,2 miliardi di yen.
A causa del terremoto che ha sconvolto il Giappone, lo scorso marzo, paralizzando gli impianti di produzione e la catena della fornitura, Sony ha annunciato costi per 14 miliardi di euro.

"Il rallentamento dell'economia, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa, sta portando ad un significativo calo dei prezzi, senza contare l’eccesso di offerta che caratterizza il mercato - spiega Kota Ezawa, analista di Citigroup - Sony dovrà promuovere più di una ristrutturazione”.

Nel primo trimestre inoltre Sony ha riportato una perdita netta di 15,5 miliardi di yen rispetto ai 25,4 miliardi di profitto dell’anno precedente.

Taglio di stime anche per Nintendo che ha abbassato le previsioni di profitto dell’82% a seguito del crollo della domanda del suo nuovo lettore 3D portatile.

L'utile netto scende dunque a 20 miliardi di yen (257 milioni di dollari) rispetto ai precedenti 110 miliardi di yen.

La società ha inoltre annunciato che taglierà del 40% il prezzo della DS3, lanciata solo sei mesi fa. Il presidente Satoru Iwaata conta, in questo modo, di stimolare la domanda della nuova console, che sconta la “migrazione” di utenti verso i giochi online dei device Apple.

28 Luglio 2011