IT outsourcing, provider a caccia di nuovi clienti

GARTNER

La priorità per il 2011 è crescere, anche con marketing aggressivo. Il mercato raggiungerà quest'anno i 313 miliardi di dollari, in aumento del 7% sul 2010. Entro il 2015 importanti investimenti nel cloud, ma non tutti i provider legheranno la futura crescita al fenomeno della "nuvola"

di Patrizia Licata
La crescita torna la priorità per i fornitori di soluzioni di outsourcing It, secondo un sondaggio condotto da Gartner: il 62% del campione ha indicato nella crescita la priorità strategica per quest’anno e ha in piano marketing aggressivo, investimenti nel cloud e offerte "as a service" per guadagnare nuovi clienti.

“E’ chiaro che i provider sono ottimisti nonostante l’incertezza che regna nelle economie globali”, dichiara Rolf Jester, vice president e distinguished analyst di Gartner. “Noi prevediamo che il mercato dei servizi di outsourcing It raggiungerà i 313,2 miliardi di dollari nel 2011, con una crescita del 6,9% rispetto al 2010, e crescerà a un tasso annuale composito del 4,6 % fino a tutto il 2015.”

Gartner ha effettuato un sondaggio online nel primo trimestre 2011 tra 47 provider di outsourcing It, pari al 62% del mercato totale.

“Molti provider pensano di destinare importanti risorse finanziare al marketing e di conquistare nuovi clienti per crescere anche più del mercato di riferimento”, afferma Bryan Britz, research director di Gartner. “Almeno il 50% del campione rivela che spenderà dal 2 al 5% del fatturato per il marketing nel 2011 e inoltre due terzi dei provider continueranno a investire significativamente (oltre il 6% del fatturato) nella forza vendita”.

La priorità dei provider di outsourcing è infatti conquistare nuovi clienti: il 45% lo indica come l’obiettivo numero uno per il 2011, pur riconoscendo che la gran parte delle revenues di quest’anno verranno dai clienti esistenti.

Quanto ai modelli di erogazione, il cloud è la priorità per il 2011, ma con qualche contraddizione. Il 60-64% del campione ha indicato infatti gli investimenti nel cloud all’interno delle prime tre priorità di investimento per quest’anno; tuttavia, i provider di outsourcing It sono cauti nelle previsioni su come il fenomeno del cloud influirà sui loro contratti di qui al 2015: solo il 34% pensa che i loro accordi per data center riguarderanno erogazioni del tipo cloud/utility/as-a-service entro il 2015, mentre il 26% non pensa che concluderà contratti del genere.

In maniera simile, non tutti i provider legano le loro prospettive di sviluppo al cloud: il 56% si aspetta che i modelli di erogazione alternativi guideranno la crescita di qui al 2015, ma il 29% ritiene che modelli come cloud e "as a service" cannibalizzeranno parte delle attuali revenues.

06 Settembre 2011