Sanità e pensioni, la Ue: "Con l'Ict tagli alla spesa"

EXIT STRATEGY

Entro il 2020 la metà della popolazione avrà più di 65 anni. Verso il raddoppio la percentuale sul Pil relativa ad assistenza e previdenza. L'Europa finanzia un progetto per sostenere l'industria nello sviluppo di device intelligenti e dispositivi in grado di spingere la diffusione del telemonitoraggio e abbattere i costi pubblici

di Federica Meta
Entro il 2020 il 25% della popolazione della Ue avrà più di 65 anni. Di conseguenza, la spesa per le pensioni, la sanità e l’assistenza di lunga durata aumenterà in misura variante dal 4 all’8% del Pil nei decenni a venire mentre entro il 2050 la spesa complessiva sarà triplicata. Una prospettiva - questa - che spinge molti paesi a cercare sin d’ora soluzioni sostenibili IT oriented, specie nel contesto della crisi economica e l’industria a cogliere le occasioni di business legate allo sviluppo di tecnologie a sostegno della popolazione più anziana.

E proprio grazie a programmi come l'Aal ,Ambiente Assisted Living, cofinanziato dall’Unione europea, le imprese potranno sviluppare prodotti e servizi digitali altamente innovativi, che contribuiranno a migliorare la vita degli anziani in casa, sul lavoro e nella società in generale.

Dispositivi intelligenti per una maggiore sicurezza domiciliare, soluzioni mobili per la telesorveglianza e interfacce accessibili alle persone disabili della vista o dell’udito: tutto ciò migliorerà le condizioni di vita degli anziani, la loro carriera professionale e le relazioni familiari. Al programma comune di ricerca parteciperanno venti Stati membri dell’Ue nonché Israele, Norvegia e Svizzera.

I principali obiettivi consistono nel realizzare sostanziali risparmi nel settore della sanità e della previdenza sociale, creare una solida piattaforma industriale che consenta di affrontare la problematica dell’invecchiamento in Europa attraverso l’Ict, ed offrire agli anziani una migliore qualità di vita (per esempio mediante tecnologie domotiche per il controllo a distanza del riscaldamento, dell’illuminazione e persino delle scorte di cibo, sistemi elettronici di allarme e servizi di telesanità). L’Europa è in buona posizione per diventare un mercato di punta nelle tecnologie al servizio dell’invecchiamento sostenibile, creando opportunità a livello mondiale per l'industria europea dell’Ict.

Dal 26 al 28 settembre prossimi si terrà a Lecce l’Ambiente Assisted Living Forum 2011, la conferenza internazionale che offre un'opportunità unica a policy-makers ed esperti di tutta Europa di confrontarsi sui problemi dell'uso nell'innovazione tecnologica e delle tecnologie di informazione e comunicazione per aiutare le persone anziane nella loro vita e per promuovere un invecchiamento attivo e indipendente. L’evento sarà inaugurato da Vice Presidente della Commissione Antonio Tajani e il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.

L'iniziativa, alla sua terza edizione, è organizzata dal programma Ambient Assisted Living, il Ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, la Regione Puglia, la Provincia di Lecce, il Comune di Lecce, l'Istituto per la Micoelettronica e Microsistemi del Cnr (Imm-Cnr) e sarà presentata alla stampa giovedì l'8 settembre 2011 Roma presso la sala Lorenzo Natali della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, in via Quattro Novembre 148 alla presenza di Lucio Battistotti, Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Mario Alì, Direttore Generale per le strategie e lo sviluppo dell'internazionalizzazione della Rst, Maria Uccellatore, Dirigente Uff. III – Programmi Europei di Ricerca, Pietro Siciliano, Responsabile delegato Imm-Cnr - Sezione di Lecce, e Nicola Filizola, reponsabile comunicazione Ambient Assisted Living Association e Adriana Agrimi, Dirigente Regione Puglia.

06 Settembre 2011