Sistri, aziende alla Prestigiacomo: "Ritardi dovuti a difetti tecnologici"

LA POLEMICA

Rete Imprese Italia replica al ministro dopo il ripescaggio del sistema di tracciabilità dei rifiuti: "Sono le inutili complicazioni burocratiche e i problemi di hardware e software che hanno frenato l'avvio del progetto, non l'allergia ai controlli"

di P.A.
"Sono le inutili e costose complicazioni burocratiche a frenare l'avvio del Sistri, non l'allergia ai controlli". Questa la replica di Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) a quanto affermato ieri dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo sul sistema di tracciabilità dei rifiuti, la cui entrata in vigore obbligatoria dal 9 febbraio prossimo è stata inserita nel maxiemendamento alla Manovra.

"Il Ministro Prestigiacomo - sottolinea Rete Imprese Italia - parla di allergia ai controlli da parte delle imprese. Invece sono ben altri i veri motivi che hanno ostacolato l'attuazione del Sistri: procedure complicate e costose, problemi e ritardi nella distribuzione dei dispositivi Usb e nell'installazione delle black box, malfunzionamenti dovuti a difetti strutturali nell'hardware e nel software, continui correttivi legislativi e procedurali".

"Nessuno - aggiunge l'associazione - mette in dubbio la necessità di combattere le ecomafie. Ma bisogna riuscire a farlo con modalità semplici in capo alle imprese per garantire una gestione efficiente e poco costosa ed efficaci risultati".

Il Sistri partirà dunque dopo un percorso accidentato "che ha visto molte resistenze dovute soprattutto a una sorta di allergia ai controlli da parte delle aziende - ha detto il ministro per l'Ambiente - Forse avremmo dovuto accogliere fin dall'inizio le richieste che ci suggerivano di far partire il Sistri in maniera graduale, visto che abbiamo a che fare con un settore, quello dei trasporti e dei rifiuti, che non ha dimestichezza con i mezzi informatici", ha detto ieri la Prestigiacomo.

08 Settembre 2011