Smartphone, svolta sui chip: partnership Intel-Google

STRATEGIE

L'azienda di Santa Clara, dominante sui pc, ora aggancia anche il business mobile. Da gennaio i primi terminali con Android adattato ai nuovi processori Atom a basso consumo. Il ceo Otellini: "Acceleriamo l'innovazione del settore"

di Federica Meta
Una nuova collaborazione con Google per agganciare il mercato degli smartphone e un impegno sugli Ultrabook per garantire agli utenti di essere "always on". Sono questi i pilastri della strategia di Intel, annunciata dal ceo Paul Otellini durante il discorso di apertura all'Intel Developer Forum di San Francisco. Nel dettaglio i progetti con BigG mirano ad abilitare e ottimizzare i rilasci futuri della piattaforma Android per la famiglia di processori Atom a basso consumo. L'impegno congiunto intende accelerare il time-to-market di smartphone basati su tecnologia Intel che girano sulla piattaforma Android.

"La nostra collaborazione con Google porterà sul mercato nuove e potenti funzionalità che contribuiranno ad accelerare l'innovazione, l'adozione e la possibilità di scelta del settore – ha sottolineato il ceo - Sono entusiasta delle possibilità derivanti da questa collaborazione. Consentirà ai nostri clienti di introdurre sul mercato nuovi e straordinari prodotti ed esperienze utente che sfruttano il potenziale derivante dall’unione dell'architettura Intel con la piattaforma Android".

L'annuncio consolida le recenti iniziative di collaborazione delle due aziende per abilitare l'architettura Intel sui prodotti Google. Le iniziative congiunte comprendono Chrome Os, la Google TV e il Software Development Kit (Sdk) e il Native Development Kit (Ndk) Android.

Il colosso dei chip ha fatto inoltre sapere che i progettisti di Intel stanno lavorando su una nuova tipologia di gestione energetica della piattaforma per gli Ultrabook che contribuirà a rendere disponibile un’esperienza utente “always-on” e “always-connected”.
"L’informatica è in continua evoluzione - ha osservato Otellini, descrivendo le opportunità e le sfide che Intel e il settore devono affrontare - La richiesta, senza precedenti, di potere di elaborazione da parte dei dispositivi client al cloud sta creando opportunità decisive per il settore. Intel continua ad innovare e sta collaborando con i propri partner al fine di offrire esperienze di computing più mobile, più sicure e senza soluzione di continuità. Sono contento delle nuove esperienze che saranno rese disponibili con l'intera gamma di dispositivi, e siamo solo all'inizio".

L'azienda sta collaborando con i partner del settore per fornire, a partire dalle prossime festività, prodotti in fasce di prezzo mainstream per questa nuova categoria di dispositivi di elaborazione complementari ancora più sottili ed eleganti.  “I progettisti dell'azienda velocizzeranno ulteriormente l'innovazione degli Ultrabook - all'inizio del prossimo anno - grazie alla tecnologia “Ivy Bridge” a 22 nm di Intel e al contributo dei rivoluzionari transistor tri-gate 3D di Intel", ha proseguito, ricordando l’ampio lavoro “svolto da Intel e Microsoft e ha evidenziato le future opportunità offerte da Windows 8 per tablet, dispositivi ibridi e nuovi form factor come gli Ultrabook.

Focus anche sulla nuova categoria di gestione energetica delle piattaforme in fase di sviluppo per i prodotti “Haswell” del 2013 destinati alla categoria degli Ultrabook. Si prevede che le innovazioni a livello di tecnologia del silicio e progettazione della piattaforma riducano il consumo energetico della piattaforma in stato di inattività di oltre 20 volte, rispetto ai design attuali, senza compromettere le prestazioni di elaborazione. Otellini prevede che queste modifiche progettuali, abbinate alla collaborazione del settore, “renderanno possibile una durata della batteria in standby di oltre 10 giorni entro il 2013. Queste innovazioni contribuiranno a rendere disponibile un computing di tipo “always-on” e “always-connected”, in cui gli Ultrabook rimarranno connessi anche in modalità standby, mantenendo sempre aggiornati e-mail, social media e contenuti digitali”.

Intel prevede che l'innovazione delle piattaforme a livello energetico raggiungerà livelli oggi difficili da immaginare. I ricercatori Intel hanno creato un chip che consente a un computer di avviarsi utilizzando una cella ad energia solare delle dimensioni di un francobollo. Denominato “Near Threshold Voltage Core”, questo chip di ricerca dell'architettura Intel sposta i limiti della tecnologia dei transistor, portando il consumo di energia a livelli incredibilmente bassi.

Per quanto riguarda le strategie di sicurezza Intel scommette sulla partnership con McAfee. La nuova piattaforma DeepSafe di McAfee sfrutta le funzionalità hardware disponibili nei processori Intel Core i3, i5 e i7. La tecnologia offre nuovi livelli di sicurezza e un’esclusiva posizione privilegiata, operando al di sotto del sistema operativo. Questa tecnologia verrà lanciata in un prodotto McAfee di fascia enterprise più avanti nel corso dell'anno. Otellini ha inoltre annunciato che Intel sta collaborando con McAfee su una tabella di marcia di soluzioni per la sicurezza che si estendono attraverso tutto lo spettro del computing, dai dispositivi embedded al cloud.

14 Settembre 2011