Hp a rischio class action: "Ci ha ingannato"

USA

L'azionista Richard Gammel accusa l'azienda di aver tenuto all'oscuro gli investitori su una serie di decisioni cruciali, dall'abbandono del TouchPad al possibile spin-off del business pc. Si profila l'avvio di un'azione collettiva di risarcimento danni per ricompensare gli azionisti del crollo del valore del titolo

di Patrizia Licata
Hewlett-Packard rischia la class action negli Stati Uniti se le richieste di un suo azionista, Richard Gammel, verranno condivise da altri investitori. Secondo Gammel, Hp e il suo top management avrebbero ingannato gli azionisti per mesi tenendoli all’oscuro di una serie di decisioni cruciali, come l’abbandono del TouchPad, che ha provocato un brusco calo del titolo.

L’investitore americano accusa il più grande gruppo tecnologico del mondo di aver nascosto il fatto che il modello di business non stesse funzionando e che il webOs – il sistema operativo ereditato dall’acquisto di Palm – non fosse più ritenuto centrale nelle strategie dell’azienda.

Il 18 agosto, Hp ha causato non poca sorpresa a Wall Street dichiarando che stava prendendo in considerazione lo spin-off delle attività nei Pc, abbandonando i device con il sistema webOs come il tablet TouchPad. Lo stesso giorno Hp ha annunciato l’acquisizione della società del software britannica Autonomy Corp per una cifra da capogiro: 12 miliardi di dollari.

Il giorno seguente, le azioni del colosso americano sono crollate del 20%, il calo più netto mai registrato in un giorno da Hp dopo il collasso della Borsa del Lunedì nero del 1987.

La causa intentata da Gammel, presentata tramite i legali della Robbins Geller Rudman & Down, accusa gli executive di Hp, inclusi il Ceo Leo Apotheker e il Cfo Cathie Lesjak, di aver ingannato gli investitori rilasciando dichiarazioni positive sull’andamento della compagnia che si sono poi rivelate infondate. Nella causa si chiede un risarcimento dei danni per conto di tutti coloro che hanno acquistato azioni Hp tra il 22 novembre 2010 e il 18 agosto 2011, perché, si sostiene, la mancanza di trasparenza sui problemi dell'azienda potrebbe significare che il valore delle azioni era artificialmente gonfiato.

Negli Stati Uniti non sono rare le cause che cercano di trasformasi in class action che seguono bruschi cali in Borsa del titolo di un’azienda. Nel caso di Hp, gli investitori scontenti non sono pochi: molti sono rimasti delusi dalle ultime trimestrali e alcuni pensano che l’azienda abbia pagato una cifra davvero eccessiva per Autonomy.

16 Settembre 2011