Cloud e mercati emergenti spingono l'Open Virtualization Alliance

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Il consorzio nato a maggio per promuovere tecnologie basate su open source, come Linux, conta su 200 membri e punta soprattutto su Asia, Pacifico e Sud America

di P.A.
L’Open Virtualization Alliance (Ova), un consorzio impegnato a favorire l’adozione di tecnologie di virtualizzazione open inclusa la Virtual Machine basata su Kernel (Kvm), sta vivendo una rapida crescita nella partecipazione di aziende focalizzate sul cloud computing e provenienti dai mercati emergenti. Il consorzio è nato a maggio e conta su 200 aziende.

Kvm offre alle aziende un’alternativa open per dar vita ad implementazioni cloud e a quelle per i mercati emergenti dove i costi e l’indipendenza da vendor lock-in sono criteri chiave nella selezione di una soluzione di virtualizzazione.

Oltre il 50% dei membri Ova sono focalizzati sul cloud computing, e la virtualizzazione è una componente chiave di ogni cloud. Supportando l’open virtualization e la Kvm, le aziende cloud possono ridurre i costi, incrementando la densità delle macchine virtuali, migliorando le prestazioni, potenziando la sicurezza.

La partecipazione all’Ova è in aumento anche tra le aziende nelle nuove regioni globali, che includono l’Asia, il Pacifico e il Sud America. La rapida adozione di Linux e di altre tecnologie open source nei mercati emergenti, il basso costo, l’elevata qualità e le maggiori opzioni di scelta garantite dall’open virtualization e da Kvm permettono alle aziende di tutto il mondo di aiutare i clienti a virtualizzare e ottimizzare le loro infrastrutture.

Oltre 200 aziende del settore tecnologico sono entrate in OVA, garantendo, a tre mesi dal lancio, una crescita esponenziale del numero dei membri.

Al momento del lancio nel maggio 2011, i membri fondatori dell’Ova includevano Bmc Software, Eucalyptus Systems, HP, Ibm, Intel, Red Hat e Suse. Il consorzio ha annunciato l’aggiunta di 65 membri nel giugno 2011 e oggi può contare su una partecipazione in continua crescita con l’aggiunta di 134 nuovi membri, tra cui: 6Wind, AccelOps, Acronis, ACT750, aiCache, Aleux, Alog Datacenters do Brasil, Alphinat, Altern-IT, Appnovation, AppZero, Authernative, Avere, Bacula Systems, Balidea, Bloombase, BobCares, Broadcom, CA Technologies, Canonical, Centec Networks, Chelsio, CiRBA, ClassCat Co., Ltd., CloudPassage, CloudRows, CloudShare, Cloudsoft Corporation, Cloudspace, Colfax International, ComputeNext, Coraid, Cordial, coreFusion, CumuLogic, Cybera, DataStax, DCH LLC, Defcon-IT, Dyn, Eaton, ElasticHosts, ElasticStack, Emulex, Endace, Ennoia Systems, Exelanz, Exetra ICT, FOSS-Group GmbH, Fujitsu, Guida Advisory, HelpSystems, Hitachi, Hitachi Data Systems, Igelamerica, Infosim, InfraStacks, LLC, Interface Masters Technologies, Ipe, iSencia, IT Linux, Jambu, Jaspersoft, Jinfonet Software, Jinny Software, Joyent, JW Electronic, K35, Kamp.de, Leading Edge, Linbit, LinuxIT, m2mi, Mamatec, Manage Operations MO, ManageIQ, Mellanox Technologies LTD., Midokura, MiTAC International Corp., MKNOD, NEC, Neebula, NetApp, Net Direct Systems, NetView, Netweb Technologies, Nexenta, NoLogin, Nubefy, Obsidian Systems, OnApp, op5 AB, OpenCrowd, OpenFabrics Alliance (OFA), Persistent Systems, Platform Computing, PLX Technology, Pragmatech Solutions Inc., Puppet Labs, QLogic, Qnap, Quest Software, Radware, RAID Inc., Raima, ReasonNet b.v., Savant Tecnologia da Informação, ScaleMP, ScaleXtreme, SecludIT, Securelinx, Silicom, Silver Peak Systems, SkyLinux, Soporte Libre, Sourcefire, Splunk, StreamWIDE, Sublime IP, Summan, System Fabric Works, Texas Memory Systems, Tripwire, Unitrends, VaraLogix, Virtensys, Virtual Open Systems, Vision Solutions, Vizuri, VKernel, WiKID Systems, Inc., Xsigo e Zenoss.

20 Settembre 2011