Bonifazi (Solgenia): "Presto tavolo con i sindacati sul nuovo piano industriale"

IL CASO

Dipendenti in piazza contro l'annuncio dei 150 esuberi e il ritardo del pagamento degli stipendi. Sul piede di guerra la Fiom che chiede chiarezza su investimenti e nuovo assetto. L'Ad rassicura: "Il software è una leva di crescita, salvaguarderemo la maggior parte della forza lavoro"

di Federica Meta e Paolo Anastasio
“Il nuovo piano industriale della società non è stato ancora oggetto di discussione, nei numeri e negli investimenti/effetti finanziari, con le rappresentanze sindacali. E’ intenzione della società intavolare al più presto una discussione proprio su questo punto”. E' quanto spiega al Corriere delle Comunicazioni Ermanno Bonifazi, amministratore delegato del Gruppo Solgenia, dopo che ieri i lavoratori di Solgenia Italia (ex GFI Italia) sono scesi in piazza per uno sciopero di quattro ore indetto dalla Fiom e dalla Uilm.

I dipendenti della società di servizi IT hanno protestato davanti alle sedi aziendali territoriali di Torino, Genova, Milano, Vicenza, Bologna, Firenze, Spoleto, Roma, Napoli, Bari e, a Torino, davanti alla sede della Regione Piemonte per protestare contro i 150 esuberi annunciati e il nuovo piano industriale.

“L’iniziativa si è resa necessaria – spiega al Corriere delle Comunicazioni, Claudio Gonzato della Fiom - in considerazione della gravità della situazione aziendale che vede una procedura di licenziamento collettivo aperta per 150 lavoratori e lavoratrici su un totale di 350, il ritardato pagamento degli stipendi ed un piano industriale che, in una azienda che non riesce a pagare regolarmente i suoi dipendenti da oltre un mese, non è credibile”.

Il piano presentato da Solgenia Italia, secondo i sidacati, prevede una sorta di “cambio di pelle” da azienda che fornisce servizi informatici a grandi clienti, come PA e grandi gruppi bancari, a produttore di software in linea con il business della casa madre. “Una trasformazione – puntualizza Gonzato – che potrebbe anche dare i suoi frutti a patto che ci sia chiarezza sul quantum di investimenti previsti e sul numero di addetti necessari; condizioni queste che non ci sono affatto”. La vertenza è stata sottoposta all’attenzione del ministero del Lavoro che - conclude Gonzato - riceverà le parti sociali il prossimo 30 settembre”.

L’Ad Ermanno Bonifazi, tiene a precisare che Solgenia Italia (ex GFI Italia, acquisita nel 2010 dal Gruppo Solgenia), "è una realtà che oggi conta nel nostro Paese oltre 380 dipendenti e ha sempre cercato di mantenere un atteggiamento di massima trasparenza e correttezza nei rapporti con i propri lavoratori e le sigle sindacali. Ne è un esempio il fatto che la società, già all’inizio del mese di settembre, ha comunicato ai propri dipendenti che, a fronte dei mancati pagamenti da parte di alcuni importanti clienti, avrebbe corrisposto gli stipendi di agosto in data 30 settembre, ovvero con un ritardo di 20 giorni rispetto alla normale gestione".

“Un caso che rimarrà isolato e che dipende dal ritardo con cui i nostri clienti, soprattutto della Pubblica Amministrazione, pagano i nostri servizi” ha precisato Bonifazi. Relativamente alla strategia di sviluppo, Bonifazi spiega che la decisione di puntare su soluzioni software ad alto valore aggiunto “è basata sulla convinzione, supportata da numerose ricerche e analisi di settore, che sia proprio il software il principale elemento che permetterà alle aziende che operano nell’Information Technology di ottenere margini significativi e quindi di crescere e sviluppare l’azienda, salvaguardando al contempo la maggior parte della forza lavoro (vedasi i recenti casi di IBM ed HP)”.

In particolare, conclude l’amministratore delegato, “Solgenia punta a sviluppare una offerta altamente differenziante e competitiva in ambito cloud computing, software applicativo e piattaforme per soluzioni in mobilità; una offerta ad alto valore aggiunto, ben diverso dal core business dell’ex GFI Italia, oggi Solgenia Italia, e che aveva portato la società a disperdere il proprio patrimonio netto, fino all’intervento del Gruppo Solgenia. Tale strategia inoltre conferma a pieno la volontà di continuare a servire i settori di elezione, PA, Enteprise e Midmarketcon un fattore distintivo di offerta e competenze a valore aggiunto che ci permette di essere ancora più competitivi”.

22 Settembre 2011