Unindustria rilancia sul cloud: "Migliora la competitività delle Pmi"

STRATEGIE

Il presidente Aurelio Regina: "Banda larga su tutto il territorio per supportare la nuvola"

di F.Me.
Il Cloud Computing come sfida per migliorare la competitività delle piccole e medie aziende, permettendo di perfezionare le proprie prestazioni e gestire al meglio le relazioni con i propri utenti, spesso riducendo i costi ed i tempi legati all'acquisizione delle infrastrutture tecnologiche. Questo è il tema emerso dal Workshop "Semplificazione e Privacy: il caso del cloud computing ", tenutosi oggi presso la sede di Unindustria, organizzato con la collaborazione della Piccola Industria di Confindustria.

"I benefici ottenibili dall'utilizzo della nuvola - spiega Aurelio Regina, presidente di Unindustria nel suo intervento di apertura dei lavori - sono notevoli in particolare per le Pmi queste ultime possono accedere a soluzioni di Information and Communications Technology molto avanzate, altrimenti eccessivamente onerose, e quindi competere con le aziende di dimensioni maggiori. Il cloud computing può rappresentare un elemento determinante nel ridefinire i processi produttivi delle imprese e nel rilancio della competitività".

Uno studio condotto su più di 2.000 medie imprese, in 22 Paesi del mondo, mette in evidenza il ruolo strategico che le medie aziende danno alla business analytics e alle soluzioni "predittive" per migliorare la competitività, supportare le strategie di espansione e fornire un migliore servizio ai clienti. Lo studio evidenzia inoltre una crescente diffusione del cloud: due terzi delle imprese stanno pianificando o realizzando progetti di cloud computing nell'ambito della propria infrastruttura.

"Una piena diffusione di questa tecnologia - continua Regina - richiede che il territorio sia dotato di infrastrutture di telecomunicazioni di nuova generazione. La rete ad alta velocità è infatti componente essenziale del servizio, permettendo l'accesso a risorse centralizzate in remoto e non direttamente disponibili fisicamente: senza di essa il cloud computing non può essere fornito adeguatamente."

"Se al momento un accesso in banda larga alla velocità di 20 mega bit al secondo può considerarsi sufficiente per un certo livello di fruizione dei servizi di cloud computing - conclude Regina - tra un anno questa velocità potrebbe rivelarsi pregiudizievole per l'utilizzo delle opportunità più innovative e più competitive".

Sono intervenuti al workshop anche Luca Cielo vice presidente PI Confindustria, Francesco Pizzetti presidente Autorità Garante per la tutela dei dati personali, Giuseppe Tripoli Capo dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione del Ministero Sviluppo Economico, Renzo Turatto Capo del dipartimento Innovazione e Tecnologie del ministero della Pubblica Amministrazione, Gianfilippo d'Agostino presidente Sezione Comunicazioni Unindustria, Augusto Coriglioni presidente Sezione Information Technology Unindustria e Romano Dalla Chiesa presidente Sezione Editoria, Informazione e Audiovisivo Unindustria.

22 Settembre 2011