Regina (Unindustria): "Innovazione perno della politica economica"

L'ALLARME DI UNINDUSTRIA

Il presidente degli industriali di Roma e del Lazio: "Subito un piano per lo sviluppo con interventi ad hoc sui settori innovativi". Il responsabile del settore IT, Coriglioni: "E' tempo di sinergie tra banche, istituzioni e imprese"

di Federica Meta
"Bisogna mettere l'innovazione al centro della politica economica del paese. E' il pilastro su cui i protagonisti pubblici e privati possono raccogliere la sfida della competitività". È la ricetta che Aurelio Regina, presidente di Unindustria, dà nel suo intervento al convegno “Innovazione e Progresso”, organizzato dal settore IT dell’associazione degli industriali.  La crisi economica "sta imponendo l'assoluta necessità di innescare un nuovo percorso di sviluppo – ha sottolineato - perché tutte le previsioni di crescita sono state riviste al ribasso. Si tratta di indicazioni preoccupanti che si innescano su un tessuto strutturalmente lacerato del nostro paese. Da 40 anni cresciamo poco e meno degli altri paesi industrializzati".

Il presidente di Unindustria ha posto poi l'accento sul dimensionamento delle imprese, "dieci volte inferiore a quello della Germania"; sul divario "insopportabile" tra Nord e Sud, "destinato ad aumentare" senza l'introduzione di misure specifiche e, infine, sul paese "che continua a non investire sui giovani".

Secondo Regina "il grande disagio è arrivato a livelli di guardia", con "il grande asset costituito dal risparmio delle famiglie destinato a non crescere", "il livello della giustizia diventato ormai imbarazzante" per quanto riguarda i tempi dei processi e il cost dell'energia "più caro d'Euriopa. Solo a Cipro l'energia è più cara". Il manager ha quindi sollecitato "un piano concertato per lo sviluppo" e interventi sul fisco, sulle pensioni e sull'innovazione.

A fare eco al presidente, Augusto Coriglioni responsabile del settore IT di Unindustria, che questo convegno lo ha fortemente voluto. “Bisogna scommettere sull’innovazione, non solo puntando alla diffusione di nuove tecnologie, che pure sono importanti, ma su una strategia più globale" I pilastri di queste policy sono "un più facile accesso al credito per le imprese e una sbrocratizzazione delle procedure amministrative. Bisogna dunque creare un sistema dell’innovazione che permetta agli attori – banche istituzioni, atenei – di lavorare in sinergia. L'Italia ha a disposizione competenze e professionalità per crescre ma ora deve essere messa nelle condizioni di farlo”.

L’evento di Unindustria è stato aperto dal Soumitra Dutta, professore della Business School Insead e redattore del "Global Innovation Index", il quale ha svelato la sua ricetta per rilanciare la crescita. “Alleggeriamo la pressione della burocrazia e soprattutto investiamo sul futuro dei giovani con investimenti più massicci nell’istruzione”.

29 Settembre 2011