Ibm lancia il mainframe a misura di Pmi

TECNOLOGIE

Con il nuovo zEnterprise aumento delle prestazioni a fronte di un abbattimento dei costi nell'ordine del 25%. Previtera (Vp Strategic Initiative): "Puntiamo a rafforzare l’ecosistema in Italia"

di Gian Carlo Lanzetti
“La comunità italiana dei mainframe ha bisogno di essere vivacizzata e noi pensiamo di avere oggi il prodotto giusto per questa operazione. Il nuovo sistema si chiama zEnterprise 114. E’ l’entry level più qualificato per l’accesso a questo mercato. Lo abbiamo presentato a metà luglio e già in queste prime settimana abbiamo riscontrato una risposta superiore alle aspettative. Contiamo di vendere alcune macchine entro l’anno e una quindicina nel 2012, con il risultato di far crescere il parco installato dell’ecosistema zSystem a oltre 150 unità entro il prossimo anno”.  Questo uno dei messaggi con cui in data odierna Gianfranco Previtera, vice president Strategic Initiative di Ibm Italia, ha commentato il lancio di questo prodotto, particolarmente importante per il mercato italiano, perché si tratta del primo mainframe pensato anche per le Pmi, anche se il ticket minimo da pagare per entrane in possesso è di 75mila dollari.

“Ma i benefici in termini di risparmi economici e di efficienza sono tali che perfino enti della PA, come la Asl di Savona, hanno fatto questa scelta” puntualizza l’alto manager di Ibm che quantifica in oltre un milione i Mips installati in Italia su mainframe e ha fornito dati lusinghieri sui risultati realizzati dalla casa madre nel settore dei server nel secondo trimestre 2011: +86% la crescita dei Mips (il miglior trimestre degli ultimi cinque anni) e +61% la crescita nei ricavi (il miglior trimestre degli ultimi 10 anni).

Il nuovo server, sostiene Ibm, permette alle organizzazioni di medie dimensioni di godere dei benefici di un mainframe con un costo inferiore del 25% e prestazioni superiori del 25% rispetto al suo predecessore, il sistema z10 Business Class. I clienti possono consolidare 40 Oracle server core esistenti su un nuovo z114 con tre processori Linux. Rispetto ai server Oracle, il nuovo z114 costa l’80 per cento in meno, ha consumi molto ridotti e occupa minor spazio.

Ancora lo z114 offre un miglioramento di circa il 18% nella gestione dei workload tradizionali z/OS e del 25% nella gestione dei workload intensivi rispetto al sistema z10 Business Class. “Per questi motivi, aggiunge Previtera, lo zEnterprise 114 rappresenta una soluzione particolarmente interessante per le organizzazioni che si trovano a dover gestire un volume di dati in continua crescita e che hanno bisogno di avvalersi di sistemi di elaborazione intelligenti che le aiutino a operare con efficienza, comprendere al meglio il comportamento e i bisogni dei clienti, ottimizzare le decisioni in tempo reale e ridurre i rischi. È una delle nostre prime risposte alla strategia dello smarter computing. Questo sistema consentirà a tante imprese italiane di riorganizzare in maniera efficiente i propri sistemi informativi e di adottare con grande semplicità soluzioni avanzate come quelle di Business Analytics, ottenendo vantaggi immediati per il business."

La introduzione del 114 rappresenta sicuramente un evento di eccellenza tecnologica orientata al consolidamento delle risorse It, che come è noto è uno dei tre pilastri dello smarter computing, ma anche una operazione commerciale mirata alla riduzione dei costi, soprattutto in ambito software, Cosa che non mancherà di sollecitare contromosse da parte dei maggiori attori di questo comparto, tanto più che entro l’anno è prevista anche di imbarcare Windows, accrescendo l’appeal della piattaforma.

"Il mercato ha compreso pienamente il valore e le potenzialità della nuova architettura ibrida Ibm - aggiunge Marco Utili, mainframe platform sales manager - e l'introduzione di questo nuovo sistema estende la qualità, le prestazioni e la sicurezza dello zEnterprise anche ad ambienti e realtà tradizionalmente non familiari con il mondo del mainframe. E non solo. Proprio pensando alle caratteristiche del tessuto produttivo italiano Ibm ha sviluppato delle ‘soluzioni in-a-box’ (hardware, software, storage e anche servizi di implementazione, in pratica chiavi in mano), pronte all’uso. Si tratta al momento di quattro package, uno dei quali, denominato Database Consolidation Box, sta raccogliendo molto interesse in quanto permette di ridurre il numero di Cpu e quindi i costi delle licenze”. Non meno interessante il Sap Consolidation Bx che consente di colmare il gap tra It e business consolidando molteplici funzioni Sap in un solo ambiente, con impatti sui costi e la “business responsiveness”.

29 Settembre 2011