CIO VISION. Nell'"ottica" dell'Ict

CIO VISION

Dario Scagliotti (Luxottica) racconta l’evoluzione “smart” dell’azienda per migliorare i processi interni e la customer experience: "ll nostro motto? Fast and simple. L'IT ha successo solo se aiuta ad accrescere la redditività semplificando l’operatività"

di Dario Banfi
Nata 50 anni fa ad Agordo (Bl), dove mantiene ancora parte della sua produzione e dove fino a pochi anni fa non arrivava neppure la fibra ottica, Luxottica Group spa è passata da piccola impresa con 14 artigiani ad azienda worldwide con 62.000 dipendenti nel mondo, un brand riconosciuto ovunque e nel 2010 vendite di 5,8 mld di euro. Leader riconosciuto nel settore degli occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi, nasconde dietro alle sue lenti una visione piuttosto lucida di come l’Ict possa contribuire al business e soprattutto aiutare una crescita su scala geografica che pare inarrestabile. Il Cio Dario Scagliotti fa il punto su questa evoluzione.
Scagliotti quali sono le sfide?
Il nostro business ha due fronti “commerciali”: da una parte un mercato retail, dove il cliente è il consumatore finale, dall’altra un mercato wholesale dove i clienti sono i negozi indipendenti o le catene dell’ottica e del fashion. L’eyewear è oggi un mercato globale stimato in circa un miliardo di persone, che grazie alla crescita, soprattutto nei paesi emergenti, potrebbe diventare di 3 miliardi in pochi anni. Poi c’è l’elemento geografico in continua crescita ed espansione: i tre elementi, e le loro diverse e possibili combinazioni, sono gli ambiti in cui stiamo affrontando le maggiori sfide da un punto di vista tecnologico.
Questa continua espansione come impatta sull’IT?
Per Luxottica è di grande importanza la reliability dei sistemi informativi e la disponibilità delle informazioni, dalle transazioni elettroniche commerciali, alla supply chain, allo scambio di dati e informazioni “business relevant” in generale. Ogni progetto o processo di innovazione, sia esso di incorporazione o merging di nuove realtà su scala geografica, non deve mai far perdere efficienza nei momenti più delicati di integrazione e standardizzazione che si rendono necessari. La costante crescita e maggiore penetrazione del business in tutti i mercati impone all’IT di riuscire a essere ancora più rapido del business, un fattore abilitante di supporto in questi momenti di crescita. Non bisogna poi dimenticare alcuni vincoli, come ad esempio quelli di accesso a Internet in Cina. E forse non tutti sanno che non è possibile secondo la legislazione Usa gestire dati “sensitive” per la privacy dei cittadini - quali quelli sulle prescrizioni ottiche - fuori dai confini della nazione neanche in un senso strettamente tecnico, ovvero nello storage su server di data center esterni. L’IT deve quindi saper garantire la sostenibilità di una visione totalmente integrata verticalmente di dati, sistemi, processi, indispensabili al nostro modello di business e al nostro processo produttivo e distributivo, consentendo però al business la flessibilità di operare commercialmente sui mercati in piena “local consumer intimacy” .
E rispetto ai clienti finali su quali fronti siete impegnati?
Le strategie sono tre: una forte presenza dei nostri brand su Web; la cura dell’esperienza di consumo in negozio e l’impiego di store technology innovative. Tutto in chiave di multicanalità, ma senza esagerare. Come si usa dire per il sale in cucina anche il digital va impiegato “quanto basta”. Detto questo, là dove serve, siamo all’avanguardia, a partire dal wi-fi nei negozi o dai sistemi di foto sharing su Web per i clienti che entrano a provare i nostri occhiali. Senza contare le comunità di consumatori online: i fan del marchio Ray-ban su Facebook sono oltre 2 milioni.
Qual è il nesso tecnologico tra consumatori e produzione?
La disponibilità di dati, non soltanto di vendita, ma relativi anche all’attenzione e al gradimento riservati ai nostri prodotti, ai servizi e ai negozi, oltre alla profilazione dei nostri clienti e l’ascolto costante delle loro esigenze sono la chiave di volta della pianificazione dell’attività dell’azienda e della distribuzione dei nostri prodotti. Ogni mercato ha fra l’altro caratteristiche proprie, differenti stagionalità e orientamenti specifici. Ascoltare e conoscere i propri clienti e poter disporre in maniera integrata dei dati del nostro business in tutti i mercati in cui operiamo potendoli correlare con la conoscenza dei nostri consumatori, significa per noi una migliore pianificazione delle collezioni e della produzione - avendo a catalogo oltre 100.000 pezzi differenti per tipologia, taglia, colore - e soprattutto miglior qualità e servizi finali offerti. Il cuore del nostro sistema è Sap e stiamo investendo al fine di implementare soluzioni di sempre più alta integrazione per far convergere dati e processi dai mondi retail, wholesale, operations.
Quanto stanziate per l’IT?
Luxottica investe ogni anno circa il 5% del proprio fatturato: il 30% di questo importo è andato nel 2011 sull’IT, per un valore quindi approssimativamente di 80 milioni di euro ai quali si aggiungono altri 80 milioni di costi IT operativi, per un valore di circa 160 milioni annui di spesa IT a budget nel 2011.
Le aree di maggiore focalizzazione degli investimenti nel 2011 sono sicuramente l’ambito marketing e commerciale (che include le attività strategiche su digital innovation e store technology), l’introduzione di Sap nel mondo manufacturing e la supply chain, dal capacity planning alla gestione della rete distributiva.
Come gestite oltre 7mila negozi?
Due i fattori indispensabili per il successo: interazione smart e service oriented con i clienti e integrazione con i servizi di back-office. Per questo investiamo soprattutto in nuove store technologies. Inoltre è fondamentale portare banda larga e servizi in mobilità in tutti i negozi. Entro il primo trimestre 2012 completeremo la distribuzione in corso di circa 1.200 iPad alla nostra salesforce affinché possa lavorare più agilmente.
In sintesi qual è la strategia vincente?
Nel mercato globale vince chi si adatta più velocemente. L’IT in Luxottica è un fattore abilitante fondamentale per l’integrazione delle nuove attività in fase di espansione, per il consolidamento e la standardizzazione di processi e informazioni indispensabili per la pianificazione e il controllo finanziario, produttivo e distributivo, nonché per la nuova dimensione digitale della “consumer experience”. Vorremmo essere “fast and simple” e mettere l’azienda in condizione di crescere costantemente in complessità di business, volumi, mercati gestiti, senza vedere aumentare la complessità dei propri sistemi e processi, e idealmente senza aumentare la propria spesa IT. In altre parole per noi l’IT ha successo se aiuta la crescita della redditività.

03 Ottobre 2011