Sony nella bufera, attacco hacker e Tv lcd "in fumo"

MULTIMEDIA

Di nuovo nei guai con la sicurezza informatica l'azienda giapponese che denuncia la violazione di 93mila account per la Playstation network. Operazione ritiro, inoltre, per 1,6 milioni di apparecchi Bravia in seguito a incidenti legati al surriscaldamento

di M.S.
Non c'è pace per Sony. Dopo l'attacco subìto da parte degli hacker di alcuni mesi fa oggi l'azienda torna a denunciare che 93mila account di utenti online della playstation e di altre piattaforme di entertainment sono stati utilizzati da persone non autorizzate,  La società ha detto che i conti in questione sono stati sospesi, che gli utenti legittimi sarebbe stati avvisati e ha chiesto loro di cambiare la password di accesso.

Sony ha aggiunto che nessuna coordinata bancaria è stato violata. I 93mila conti in questione sono utilizzati in vari gruppi di servizi online, come PlayStation Network (gli utenti di console di gioco), Sony Entertainment Network, Sony Online Entertainment (piattaforme di giochi per Pc). Nella primavera scorsa, questi servizi erano già stati bersaglio di un attacco hacker che aveva portato al furto di massa dei dati personali di circa 100 milioni di clienti. Sony ha annunciato un rafforzamento dei propri sistemi di sicurezza e ha offerto il libero download dei contenuti dei propri siti ai clienti per convincerli a tornare.

Non basta: Sony sta ritirando dal mercato 1,6 milioni di televisori Lcd della linea 'Bravia' in seguito ad alcuni incidenti legati al surriscaldamento degli apparecchi. Lo riferisce un portavoce del colosso dell'elettronica giapponese. Il ministero dell'Industria nipponico ha segnalato dieci casi nei quali i televisori hanno emesso fumo e riportato la fusione di alcune componenti, senza causare feriti o incidenti rilevanti.

La multinazionale ha di conseguenza iniziato a investigare sul difetto di fabbricazione, che - a quanto si apprende - riguarderebbe una componente interna che causerebbe un eccessivo riscaldamento dei circuiti interni e parziale liquefazione della parte superiore dei televisori.

Da una prima stima emerge che gli apparecchi interessati potrebbero essere 630 mila in Europa, 30 mila in America Latina, 480 mila in Usa e Canada, 190 mila in Giappone e 270 mila nel resto dell'Asia.

12 Ottobre 2011