Censimento online a quota 2 mln. Giovannini: "Problemi superati"

ISTAT

Il presidente dell'Istat: "Un risultato straordinario. Risolti i colli di bottiglia: non ci aspettavamo una tale affluenza"

di P.A.
"Alle 11 di oggi abbiamo superato 2 milioni di persone censite attraverso Internet in 3 giorni". Lo ha annunciato il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, aggiungendo che si tratta di "Un risultato straordinario, che dimostra ancora una volta la voglia di partecipazione dei cittadini".

Il numero uno dell'Istituto Nazionale di Statistica è poi tornato sui problemi al sito nella giornata di esordio: "Li abbiamo superati brillantemente e senza costi aggiuntivi. Il ritorno dei questionari procede molto celermente e di questo vorrei ringraziare i cittadini".

In fondo il censimento "è stato pensato per aiutare la programmazione degli enti pubblici". Giovannini ha poi precisato che a un mese dalla fine delle operazioni di raccolta sul territorio verranno diffusi i primi risultati "perché servono alle amministrazioni locali per programmare i servizi". Il presidente ha poi concluso tornando sui problemi di accesso al sito dell'Istat avvenuti nelle prime ore: "è come se tutti i cittadini italiani, che nei sondaggi ci avevano detto che avrebbero completato il questionario su internet, avessero deciso simultaneamente di farlo la domenica".

I tecnici dell'Istituto avevano calcolato un flusso orario di 300mila soggetti "ma - ha concluso Giovannini - abbiamo avuto punte di un milione e ora procediamo rapidamente". Alle 21 di domenica scorsa, precisa Giovannini, sono stati raddoppiati i server. 

"Per il futuro pensiamo di andare verso un modello americano di rilevazione e cioè l'integrazione delle fonti amministrative e poi l'integrazione ogni anno con una rilevazione campionaria reale per assicurare la qualità dei dati", chiude Giovannini. L'idea, insomma, "è quella di applicare alla popolazione quello che per le imprese facciamo già ormai da 10 anni». «Questo - ha aggiunto Giovannini - fornirebbe dati annuali dettagliati e quindi non più una 'fotografià, ma un 'film'".

13 Ottobre 2011