Gartner: "L'IT non è più passivo. Dà forma all'economia"

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Nonostante la crisi le aziende continuano a investire in IT anche se la crescita risulta rallentata. E si è già aperta una nuova era: la fanno da padroni device mobili, cloud e funzionalità "social"

di Patrizia Licata
La spesa It delle aziende, in tutto il mondo, rallenta la sua crescita ma non si ferma, nonostante la crisi economica globale. E nel frattempo, il concetto stesso di information technology cambia, incorporando nuovi trend capaci di trasformare business e vita sociale. E’ questo il messaggio che emerge dagli ultimi dati e commenti della società di ricerche Gartner, che prevede investimenti It a livello mondiale pari a 2.700 miliardi di dollari nel 2012, con una crescita del 3,9% rispetto ai 2.600 miliardi del 2011 (dopo un incremento del 5,9% sul 2010).

“L’It non è più un elemento passivo nella crescita mondiale, ma dà forma alla politiche e alle economie e rappresenta un motore primario di sviluppo”, sottolinea Peter Sondergaard, senior vice president di Gartner e global head of Research. “Per esempio, quest’anno 350 aziende investiranno più di 1 miliardo di dollari in It e lo faranno perché l’It incide sui loro risultati di business”.

Sondergaard riferisce anche che due terzi dei Ceo sentiti da Gartner pensa che l’It darà un maggior contributo al loro settore nei prossimi dieci anni di quanto abbia mai fatto in passato. “Oggi i leader dell’It devono essere in grado di ri-immaginare l’information technology, abbracciando un modo nuovo di fare business, trainato dalle relazioni con i cienti e alimentato dall’esplosione di informazioni, collaborazione e mobilità”, aggiunge Sondergaard.

I trend che caratterizzano la nuova era dell’It includono infatti social, mobility, proliferazione dei dati e anche, naturalmente, cloud. “Sono forze innovative e trasformatrici già da sole, ma messe insieme rivoluzionano le aziende e la società”, nota Sondergaard. “Il loro nesso definisce la nuova era del computing. Per capire il cambiamento, bisogna conoscere a fondo queste forze in atto”.

Sul cloud, per esempio, Gartner ritiene che la migrazione dai tradizionali modelli di fornitutra dell’It verso i servizi sulla nuvola sia ancora agli albori: anche se nel 2010 sono stati spesi 74 miliardi di dollari in servizi di public cloud, ciò ha rappresentato solo il 3% della spesa enterprise complessiva. Ma i servizi di public cloud cresceranno cinque volte più rapidamente della spesa It delle aziende, ovvero del 19% fino a tutto il 2015.

La prossima fase del social computing consiste invece nel coinvolgimento massiccio di clienti, dipendenti o cittadini nei sistemi delle aziende pubbliche e private. “Oggi 1,2 miliardi di persone sono sui social network, pari al 20% della popolazione mondiale”, nota Sondergaard. “I leader dell’It devono immediatamente implementare social software nei loro sistemi aziendali”.

Altro elemento fondamentale è il moltiplicarsi dei dati, ma il concetto di un data center aziendale che contiene tutte le informazioni necessarie non esiste più, secondo Gartner: oggi ci sono sistemi multipli legati insieme da servizi di analisi. “L’informazione è il petrolio del 21mo secolo e l’analytics è il motore a scoppio”, afferma Sondergaard. “Le informazioni non sono solo tante, sono complesse e diverse. Questo modifica le strategie di data management”.

Infine, il passaggio al mobile: ma non è un trend futuro, è già avvenuto, e così rapidamente che molte aziende It ancora stentano a stare al passo. Nel 2010, la base installata di Pc mobili e smartphone ha superato quella di computer desktop, secondo Gartner.
E se nel 2010 sono stati venduti meno di 20 milioni di media tablet, entro il 2016, ne saranno acquistati 900 milioni, uno ogni otto abitanti del pianeta. Entro il 2014, la base installata di device che girano su sistemi operativi mobili come Apple iOS, Google Android e Microsoft Windows 8 supererà la base installata totale dei sistemi per Pc.

“Si tratta di una trasformazione eccezionale, che richiede all’It di ri-immaginare il modo di fornire applicazioni”, secondo Sondergaard. “Nel 2014, il 60% delle aziende It impiegherà negozi di app privati. Le applicazioni stesse saranno ri-disegnate, diventeranno sensibili al contesto, capiranno automaticamente le intenzioni dell’utente. Il mobile computing non è solo il passaggio dal desktop al terminale handheld: il futuro del mobile computing è attenzione al contesto”.

Cloud, social, informazioni, mobile: la loro connessione "renderà le architetture degli ultimi 20 anni obsolete", conclude Sondergaard. “I data center saranno sostituiti dalle cloud di dati, e i device mobili diventeranno finestre nelle cloud personali. Il personal computing diventerà collaborazione e le tecnologie dell’informazione saranno superate dalle ecologie dell’informazione”.

18 Ottobre 2011