Hp, Whitman cambia rotta: niente spin-off dei Pc

STRATEGIE

Ribaltate le decisioni dell' ex ceo Apotheker: la nuova timoniera dell'azienda considera la divisione redditizia e innovativa. Si torna a investire anche sui tablet: webOs il sistema operativo candidato numero uno

di Patrizia Licata
Il Ceo di Hewlett-Packard Meg Whitman cambia rotta e rimedia agli "errori" del predecessore Leo Apotheker, che tanto aveva turbato investitori e clienti di Hp annunciando una possibile dismissione del business dei personal computer. Un annuncio che appare sempre più come una delle cause dell’allontanamento del top manager tedesco: il nuovo chief executive officer ha fatto sapere oggi che non ci sarà nessuno spin-off, che la divisione Pc è una delle attività chiave e l’azienda ha tutta l’intenzione di concentrarsi su "innovazione e eccellenza”.

“Hp ha valutato con obiettività l’impatto strategico, finanziario e operativo di un’operazione di spin-off della sua divisione Personal Systems Group (PSG) ed è chiaro, dopo la nostra analisi, che tenere la unit è la decisione migliore per i nostri clienti e partner, per gli azionisti e i dipendenti di Hp”, afferma la Whitman in una nota ufficiale. “Hp ribadisce il suo impegno per il Personal Systems Group: insieme siamo più forti”.

La revisione strategica condotta da Hp, afferma ancora l’azienda, ha messo in luce la profondità dell’integrazione tra attività chiave come supply chain, It e procurement e rivelato in tutta la sua portata il contributo che il PSG apporta al portafoglio di soluzioni di Hp e al valore del suo marchio. Costerebbe troppo replicare le funzionalità e i benefici persi con la separazione: una spesa una tantum di 1,5 miliardi di dollari più un miliardo di dollari l’anno, ha detto la Whitman. Il ruolo di Hewlett-Packard di maggior venditore mondiale di Pc ha un valore troppo alto in termini di brand, potere di approvvigionamento e relazione con i clienti. Senza contare che la unit separata diventerebbe concorrente della sua ex parent company.

Il PSG ha un lungo passato di innovazione e leadership tecnologica, oltre ad aver sempre rappresentato un business redditizio per Hp, fa notare ancora il colosso americano. E’ il produttore numero uno di personal computer nel mondo con revenues di 40,7 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2010.

“Come parte di Hp, PSG continuerà a dare a clienti e partner i vantaggi di un’ampia gamma di prodotti innovativi e della sua scala globale”, dichiara nella nota ufficiale Todd Bradley, executive vice president, Personal Systems Group, Hp. “Anzi, il leader mondiale dei Pc si prepara a diventare ancora più forte”.

“Hp ha commesso una serie di errori e vendere un terzo del loro revenue oggi sarebbe stato il più grosso”, commenta Brian Marshall, analista di Isi Group a San Francisco. “La Whitman ha completamente ribaltato la strategia di Apotheker”, aggiunge.

In un altro segnale di allontamento dalla vision del predecessore, la Whitman ha fatto sapere che potrebbe nuovamente tentare il business dei tablet computer che Apotheker aveva messo da parte rinunciando al TouchPad. L’azienda sta lavorando con Microsoft per usare il sistema operativo Windows 8 sui tablet ma Hewlett-Packard potrebbe anche tornare sul mercato con un prodotto che usa il proprio software, il webOs: “Il mercato è stato creato da Apple”, ha dichiarato la Whitman, “ma questo non significa che non ci sia posto per un secondo player molto forte”.

“Decideremo del futuro del webOs all’interno di Hp nei prossimi due mesi”, ha assicurato la Whitman. "Stiamo lavorando con grande impegno per prendere la decisione giusta su questo prodotto”, ha aggiunto Todd Bradley.

Apotheker aveva messo a dura prova la fiducia degli investitori anche con l’acquisizione per la cifra record di 10,3 miliardi di dollari della software company Autonomy: anche in questo caso la Whitman ha rimesso le cose in chiaro, assicurando che ora Hp eviterà grosse spese. L’azienda lavorerà invece sul proprio posizionamento nei servizi di cloud computing e cercherà di sfruttare il nuovo trend della convergenza tra tecnologie businesse e consumer.

28 Ottobre 2011