TRIPWIRE. Difesa, innovazione a metà

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Il ministero ha rinnovato il suo sito Web ufficiale, ma la cultura della carta stenta a scomparire. La prova? Il calendario dell'Esercito

di Piero Laporta
Il sito www.difesa.it , pagina ufficiale del ministero della Difesa, ha recentemente cambiato aspetto, finalmente. La home page s’è scrollata di dosso l’originale struttura mummificata su due colori (bianco e grigio-azzurro) con immagini centrate sul ministro, sulle cerimonie e sui discorsi ufficiali; niente di meglio per scoraggiare il visitatore. La nuova edizione va meglio; le pagine interne tuttavia risentono della vecchia configurazione, come quella del portale dello Stato Maggiore della Difesa e quello ancora più soporifero dell’Ufficio gabinetto. Molto belle invece le pagine delle quattro forze armate, esercito, marina, aeronautica e carabinieri, tutte ricche di colori, immagini e info che stimolano la curiosità del visitatore.

La home page dell’Esercito è interessante, mentre esige uno svecchiamento radicale la pagina della Rivista Militare. A proposito di carta, il sito dell’Esercito presenta il calendario, “Calendesercito 2012”, titolato “Esercito 2.0” per richiamare le tecnologie in grigio verde.
Non sarebbe stato meglio arricchire il pur interessante portale dell’Esercito piuttosto che sprecare carta? Domanda retorica. Il calendario impazza in tutte le PA in uniforme - forze armate, polizie, vigili del fuoco - per consentire ai ministri di promuovere se stessi fingendo di promuovere un calendario di carta, presentato su un vettore hi-tech: una contraddizione in termini che sfugge a chi caldeggia tali progetti. I tempi di magra non sostengono l’opportunità di queste iniziative su costosa carta satinata, la più gran parte della quale finisce al macero, non prima di ricordarci, proprio attraverso il calendario, che tutto passa, persino i ministri che le caldeggiano.

31 Ottobre 2011