Moody's "sorveglia" Hp. Ipotesi downgrade

FINANZA

Gli analisti poco convinti riguardo alla decisione di mantenere in casa la divisione personal computer. Sull'azienda pesa anche l'investimento per rilevare Autonomy

di Patrizia Licata
La decisione di Hewlett-Packard di restare nel business dei Pc è piaciuta agli investitori ma non convince gli analisti di Moody’s Investors Service, che hanno messo “sotto osservazione” il credito del colosso di Palo Alto e pensano a un possibile downgrade.

Moody’s, che classifica il debito di lungo termine di Hewlett-Packard con un giudizio A2, ha fatto sapere che analizzerà le implicazioni per la struttura di capitale della compagnia e la sua liquidità dei progetti annunciati dal nuovo Ceo Meg Whitman. La revisione concerne circa 24 miliardi di dollari di debito.

“Hp ha un profilo solido in quanto a liquidità”, ma ha usato quasi 6 dei suoi 13 miliardi di dollari cash a luglio per finanziare l’acquisizione del produttore di software britannico Autonomy, spiega Moody’s. L’agenzia di rating vuole anche capire quanto costerà a Hewlett-Packard potenziare la sua divisione servizi tecnologici.

La possibilità di un downgrade si aggiunge ai tanti grattacapi della Whitmn e dell’executive chairman Ray Lane, che si preparano tra l’altro, il 21 novembre, a pubblicare il report dei risultati finanziari di fine anno e a dare indicazioni definitive sulle sorti del software WebOs, acquisito insieme alla Palm ma che Hp non è ancora sicura di voler continuare a sviluppare.

Sotto osservazione la situazione finanziaria di Hp anche per Fitch Ratings; tuttavia in questo caso, l’agenzia gradisce la decisione di mantenere le attività nei personal computer e fa sapere che potrebbe rinunciare a un downgrade di due punti del rating del debito, limitandolo, eventualmente, a un declassamento di una sola posizione.

02 Novembre 2011