IT, nuova frenata in arrivo: in Europa la crisi peserà fino al 2015

PREVISIONE GARTNER

Gartner: le misure di austerity in via di adozione nei Paesi occidentali rallenteranno gli investimenti. A risentirne in particolare gli acquisti delle PA, che subiranno una contrazione del 4,8% già entro quest'anno. Allertati i Cio: di qui al 2014 si rischia di perdere il controllo del 25% delle risorse a disposizione

di Patrizia Licata
La spesa It enterprise in Europa, Medio Oriente e Africa (Emea) raggiungerà 604 miliardi di euro nel 2011, un calo dell’1,4% rispetto al 2010 e a trascinarla in basso è la debolezza dell’Europa occidentale. I dati arrivano dal Gartner Symposium/ITxpo 2011, dove gli esperti della società di ricerche hanno parlato del nuovo ruolo che i Cio devono assumere in un contesto ancora pieno di sfide.

“Sta per arrivare una seconda recessione e i Cio devono decidere che direzione prendere”, ha dichiarato Peter Sondergaard, senior vice president e global head of Research di Gartner. “Il persistere dell’incertezza economica globale e la crisi dell’eurozona avrà impatti sul budget It delle aziende nel 2012. La strada da seguire dipenderà dalle aree geografiche in cui si è attivi, dal proprio settore industriale e dalla forza intrinseca dell’azienda nel resistere alla crisi economica”.

Gartner spiega che le misure di austerity adottate da molti Paesi dell'Europa occidentale per arginare la crisi del debito pubblico imporranno in particolare tagli alla spesa governativa in IT e ostacoleranno la crescita economica, determinando un rallentamento della domanda di prodotti e servizi It da parte delle aziende.

Così l’Europa occidentale, che rappresenta l’80% della spesa It enterprise dell’Emea, vedrà la spesa It aziendale in euro scendere dell’1,8% nel 2011 e crescere solo dell’1,5% nel 2012. La spesa It dei governi (incluso il settore della pubblica istruzione) rappresenterà la fetta più consistente della spesa It enterprise dell’Europa occidentale nel 2011, il 20% del totale. Gartner prevede che questo settore subirà un calo del 4,8% nel 2011 e dell’1,7% nel 2012, e non tornerà ai livelli del 2010 fino al 2015.

Entro il 2014 i Cio avranno perso il controllo del 25% della spesa IT delle proprie imprese, ed entro il 2017 i chief marketing officer avranno un budget superiore a quello dei Cio.

Da qui l'esigenza, per Sondergaard, che i Cio re-impostino da subito il proprio ruolo, adottando un approccio post-moderno al business, cercando la semplicità e mettendo in atto una “distruzione creativa".

Per approccio post-moderno al business, Gartner intende una visione che tenga conto del fatto che le aziende sono sempre più concentrate sul cliente e devono fare i conti con l’esplosione dell’informazione, collaborazione e mobilità abilitate dal cloud. In Emea Gartner stima che verranno spesi 16 miliardi di euro in servizi di cloud pubblica nel 2011, pari a circa il 3% della spesa It enterprise della regione. Il dato salirà a 20 miliardi di euro nel 2012 e i servizi di public cloud cresceranno più di 10 volte più velocemente della spesa enterprise It complessiva in Emea fino a tutto il 2015.

“Nel business post-moderno, tutto ruota intorno al cliente”, ha sottolineato Daryl Plummer, managing vice president e Gartner Fellow. “Coinvolgere i clienti e fidelizzarli estende la vita del vostro business”.

Uno dei trend che porterà le aziende verso l’era del post-moderno è il cloud computing. “Nel business post-moderno assisteremo alla nascita di intermediari del cloud che faranno da tramite tra i clienti e i fornitori dei servizi cloud”, secondo Plummer. “Questi broker del cloud aggregano, integrano, governano e personalizzano i servizi cloud per renderli adatti alle esigenze dei clienti”.

Il secondo punto riguarda la semplicità: man mano che il modo di fare affari cambia e diventa più dinamico, i leader dell’It devono cambiare i loro sistemi per portare la semplicità a dipendenti e clienti. Per creare la semplicità, i Cio devono mettere i clienti e i loro bisogni al centro dei loro progetti e rendere la user experience semplice costruendo soluzioni che si adattano al contesto. La richiesta di semplicità è stata alimentata dalla diffusione delle tecnologie mobili e anche il context-aware computing sta acquisendo nuova importanza.

“Di qui al 2015, i vostri device digitali sapranno più di voi di quanto voi sappiate di loro”, ha affermato Hung LeHong, research vice president di Gartner. “Le aziende devono essere pronte a creare esperienze semplici eppure ricche per i loro clienti su qualunque device e ambiente”.

Infine, i leader dell’It devono adottare la “distruzione creativa” eliminando le tecnologie legacy e rimuovendo selettivamente i sistemi a basso impatto, adottando invece nuove soluzioni, anche a rischio di annullare così le vecchie. “La maggior parte delle organizzazioni It perde il 70% del tempo e delle risorse a far funzionare le cose come stanno”, ha spiegato Tina Nunno, vice president e distinguished analyst di Gartner. “Invece il mercato chiede nuove rivoluzionarie funzionalità It”.

Compito dei Cio, insomma, è correre dei “rischi calcolati” per sorprendere sia le loro aziende che i concorrenti. “Non è questo il momento di chiudersi in trincea”, ha concluso Sondergaard. “I grandi leader It sono quelli che sanno gestire i rischi”.

07 Novembre 2011