Copyright, Nuti (Aiip): "Non confondere sequestro con censura"

L'APPELLO

Il presidente dell'associazione dei piccoli provider punta il dito contro la "deriva giurisprudenziale" che rischia di penalizzare i gestori dei siti Internet in caso di pubblicazione di contenuti protetti da diritto d'autore

di P.A.
L'Aiip, Associazione italiana Internet Provider, è seriamente preoccupata della "deriva giurisprudenziale che, confondendo il sequestro con la censura, di fatto ritarda una corretta presa di coscienza del valore della proprietà intellettuale". Lo ha detto ieri Paolo Nuti, presidente dell'Aiip, durante la seconda edizione di “Internet Chiama Italia 2011 ”, il convegno annuale organizzato dai piccoli provider, che quest'anno si è occupato in particolare di diritto d'autore, Wi-Fi e regolamentazione della nuova rete Ngn.

Tornando alla proprietà intellettuale, Nuti aggiunge che "abbiamo chiesto che il testo della delibera in questione chiarisse al di là di ogni possibile distorsione interpretativa che il soggetto tenuto a dare attuazione alla procedura di notice and take down delineata dall’Autorità che la rimozione dei contenuti oggetto di segnalazione è il gestore del sito. Inoltre Aiip auspica un intervento da parte del cittadino - utente, come già avviene per alcuni siti sensibili, al fine di ottenere una collaborazione nella tutela dei contenuti”.

Nicola D’ Angelo, Commissario Agcom, aggiunge: “La questione del copyright è sicuramente un tema molto importante e delicato che deve essere affrontato con la massima attenzione. E’ necessario dare una nuova visione e interpretazione del diritto d‘autore in modo da poterlo applicare correttamente nella rete”.

Renato Brunetti, Vice Presidente di Aiip, entra poi nel vivo della questione che concerne la Confederazione di Reti Wi-Fi, dichiarando che: “la rete Italia WiFi non è ancora così sviluppata come si vorrebbe e l’obiettivo è di arrivare ad almeno 15mila hot spot Wi-Fi nel Paese - dice - Garantiamo l’accesso gratuito e gli utenti saranno registrati e autenticati come richiesto dalle norme di legge. La rete Italia in Wi-Fi non intende essere una alternativa o sostituzione dell’accesso wired fisso né delle reti wireless 3G, ma un complemento, un invito a usare internet più comodamente, un incentivo allo sviluppo di applicazioni verticali, una valorizzazioni del territorio con gli annessi vantaggi per la nostra economia come il turismo, soprattutto culturale".

Di fondamentale importanza, nel quadro del convegno, il tema della regolamentazione della Rete di nuova generazione, affrontata da Marco Fiorentino, Vice Presidente Aiip: “La decisione di deregolamentare in assenza di comprovata concorrenza anziché a valle di una analisi di mercato condotta su dati storici e reali sarebbe in palese contrasto con le condizioni disposte dalla Raccomandazione della Commissione Europea sulle reti Ngan e porterebbe inevitabilmente alla ri-monopolizzazione del mercato - sostiene Fiorentino - Se il testo non verrà modificato verrà meno la concorrenza, oggi data per scontata dai consumatori ed aziende italiane, nella fornitura delle reti di nuova generazione, e causerebbe la chiusura indebita di operatori del settore con la perdita di migliaia di posti di lavoro, in un momento in cui la priorità delle Istituzioni dovrebbe essere quella di salvaguardare la concorrenza ed i posti di lavoro ed opporsi alle posizioni di rendita".

10 Novembre 2011