A picco l'elettronica italiana. Gemme (Anie): "La crisi ostacola la ripresa"

PRODUZIONE INDUSTRIALE

In un anno caduta della produzione industriale del 6,4%. Nonostante lo slancio in export e innovazione le aziende non ce la fanno a fare fronte alla situazione macro-economica

di Giampiero Rossi
A settembre 2011 l'elettronica ha mostrato una caduta della produzione industriale del 6,4% e l'elettrotecnica dell'8,3% (-3,0% la corrispondente variazione nella media del manifatturiero nazionale) al confronto con il corrispondente periodo di un anno fa. E' quanto si evince dai dati Istat. Commentando i dati sulla produzione industriale, Confindustria Anie spiega che "anche nel confronto congiunturale le due macro-aree mantengono andamenti negativi.
A settembre 2011, nel confronto con agosto 2011, l'elettronica ha segnato una flessione dei livelli di attività dell'1,6% e l'elettrotecnica del 4,5%. Nella media dei primi nove mesi del 2011 entrambi i settori mostrano un risultato cumulato annuo negativo (-3,3% per l'elettrotecnica; -4,0% per l'elettronica)".
"Una crisi di lunga durata e mutevole nelle sue declinazioni come l'attuale condiziona al ribasso le potenzialita' di crescita del mondo industriale. Il contestuale peggioramento del quadro macroeconomico internazionale e nazionale ostacola il lento cammino di recupero dei settori Anie" - ha commentato il Presidente di Confindustria Anie Claudio Andrea Gemme. "Dal secondo trimestre 2011 i principali indicatori mostrano segnali di indebolimento della ripresa nei comparti dell'Elettrotecnica e dell'Elettronica. I dati negativi in volume del terzo trimestre si inseriscono in queste tendenze. Lo slancio mostrato dalle imprese Anie in uscita dalla crisi, grazie ad export e innovazione, si ridimensiona per effetto della nuova frenata globale".

10 Novembre 2011