Zingaretti: "Il Web entri nella Costituzione italiana"

LA PROPOSTA

Il presidente della Provincia di Roma chiede che l'accesso a Internet diventi un diritto universale: "Sarebbe un segnale di grande modernità e ci allineerebbe ad altri Paesi"

di Mario Sette
Il Web deve entrare nella Costituzione italiana in qualità di diritto universale: questa la proposta di Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma avanzata in occasione dei "festeggiamenti" del ventennale del Web.

"Quando fu redatta la nostra carta costituzionale - sottolinea Zingaretti - la Rete non c'era. Oggi invece c'è e sarebbe un grande segnale di modernità inserirla nella Costituzione, cosa che hanno fatto anche altri Paesi". Zingaretti ha acceso i riflettori sui progetti portati avanti dalla Provincia di Roma per diffondere l'uso della Rete, in particolare attraverso il progetto Free Italia Wi-fi. "Siamo stati i capofila e un esempio e un modello per tutta Italia. La rete della Provincia conta oltre 130mila iscritti sul territorio e quasi mille hot-spot, il che la rende la più grande d'Europa. La rete deve essere un diritto per tutti senza vincoli di accesso geografici o di censo e noi siamo impegnati a realizzare questo nostro obiettivo". Zingaretti ha infine ricordato che entro il 2013 tutte le scuole della provincia saranno dotate di wi-fi gratuito.

14 Novembre 2011