Angioni (Amazon): "Con l'e-commerce taglieremo i costi di distribuzione"

AMAZON ITALIA

Il country manager rivela la strategia dell'azienda che ha appena battezzato un mega magazzino nel Piacentino: "Il mercato italiano è solo all'inizio, ma le Pmi stanno rispondendo bene"

di Alessandro Longo
Le Pmi italiane possono fare e-commerce produttivamente? Amazon investe in Italia, le coinvolge e dimostra a posteriori che sì, era possibile. O almeno questa è la scommessa dell’azienda, sulla scorta dell’esperienza che ha fatto negli altri Paesi europei. La vera avventura italiana, per Amazon, comincia infatti adesso. Ha da poco creato a Piacenza il primo magazzino italiano (“un porto logistico”). In Francia ne aveva già due; 60 in tutto il mondo. In quei 25mila metri quadrati inaugurati a Castel San Giovanni (Piacenza) c’è il senso non solo di una sfida. Ma anche di una trovata fiducia nel mercato italiano. “Le Pmi stanno rispondendo bene al richiamo dell’e-commerce, ma questo mercato è solo agli inizi. Vale il 4-5% del fatturato delle vendite al dettaglio, contro il 12 della media europea”, dice Martin Angioni, country manager di Amazon in Italia.
Un anno fa il sito italiano, a luglio 2011 il marketplace con cui le aziende possono aprire un negozio su Amazon sfruttando la logistica per spedizioni e imballaggi, e così vendere in quattro Paesi europei. Adesso il primo magazzino italiano. Una escalation: perché quest’ultimo passo?
È un mercato che cresce in volume del 50% ogni anno. Inevitabile investire in logistica, per far fronte all’aumento di domanda.
Cresce anche il marketplace italiano?
Sì, ci sono già parecchie centinaia di aziende che lo adottano. Su 2,5 milioni che lo fanno nel mondo.
Facciamo l’identikit dell’azienda che entra nel vostro marketplace.
Sono medie e medio piccole, soprattutto nel settore elettronica di consumo, da cui facciamo la stragrande maggioranza del fatturato. Vogliono affacciarsi ai mercati internazionali e con noi possono farlo con costi fissi minimi e margini non paragonabili a quelli dei distributori tradizionali. Anche Amazon ha una ricca offerta di elettronica di consumo, ma non può avere tutti i prodotti. Siamo quindi contenti che altri nel marketplace completino l’offerta.
I vantaggi del magazzino?
Sarà più veloce ed economico raggiungere gli acquirenti italiani. Molti dei quali sono nella pianura padana. È un bene anche per i fornitori italiani: possono spedire i prodotti a Piacenza invece che in Francia.
Si abbasseranno i costi di logistica, ma anche quelli per i consumatori e per i negozianti che spediscono tramite Amazon.
Vedremo strada facendo. Ricordiamo che abbiamo già i prezzi più bassi. Adesso il nostro problema è assorbire i costi di cui ci siamo fatti carico. Il magazzino italiano servirà anche per questo.
I tempi come si ridurranno?
Già spediamo in 2-3 giorni. È possibile che grazie al nuovo magazzino si potranno fare consegne nello stesso giorno, in alcune città. Vedremo dopo una sperimentazione.
Il negoziante del marketplace ha l’opzione di mandare la merce nel vostro magazzino. Poi voi la mandate di volta in volta ai clienti del negoziante. Perché sarebbe più vantaggioso fare così?
È più economico. Il negoziante paga 39 euro al mese; poi il 15% sulla vendita di media e 7% sul resto. Infine, per usare la logistica ci sono varie tariffe, molto convenienti rispetto agli standard di mercato.
Quali sono i vantaggi dell’usare il marketplace piuttosto che vendere con un proprio sito?
Molte aziende fanno entrambe le cose. Comunque, il vantaggio viene dal fatto che il 20% del traffico mondiale passa su Amazon (secondo Comscore). È la differenza tra mettere un negozio a Manhattan oppure nel deserto.

15 Novembre 2011