Il Web "sale in cattedra" per proteggere i minori

MICROSOFT

Nell’ambito delle attività di prossimità svolte dalla Polizia di Stato, ripartirà “Web in Cattedra”, il progetto che ha già visto la sua prima realizzazione nella scorsa primavera, che si propone di coinvolgere il personale docente in momenti di formazione ad hoc per essere in grado di indirizzare gli alunni verso un utilizzo sicuro e consapevole del Web.

L’iniziativa, avviata su proposta del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, è stata coordinata dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, avvalendosi del supporto tecnico e della collaborazione della Questura di Milano, di Microsoft Italia e dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.).

E’ stato l’USR della Lombardia a scegliere tra gli oltre cinquecento docenti che avranno nuovamente l’opportunità di entrare in contatto con gli specialisti nella sicurezza su Internet della Polizia delle Comunicazioni, delle Questure di Milano, Brescia, Como, Pavia e Varese, di Microsoft e dell’O.N.A.P.

Al termine dei corsi, i docenti avranno le competenze adeguate per insegnare un uso corretto del mezzo informatico e della Rete, prevenendo fenomeni legati all’adescamento online e a tutti i rischi correlati all’utilizzo dei network sociali.

Il percorso di formazione permetterà di inserire in ogni Istituto sul territorio almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso. In questo modo, si potranno sensibilizzare oltre 140 mila studenti della Regione Lombardia ma, soprattutto, gli istituti coinvolti potranno includere queste tematiche nella programmazione didattica garantendo formazione e informazione a tutti i ragazzi che frequenteranno la scuola media anche negli anni scolastici a venire.

Nella prima sessione del progetto, avviata nei mesi di marzo e aprile, sono stati raggiunti dalla formazione 540 docenti in 11 cicli formativi, tenuti a Milano, Brescia, Lecco, Pavia e Varese.

LA STRUTTURA DEI CORSI
I corsi saranno organizzati nelle prossime settimane di novembre e dicembre in 7 cicli di lezioni, ciascuno dei quali interesserà circa 50 docenti e avrà la durata di nove ore, distribuite nel corso di tre giornate. Ai docenti verranno impartite nozioni specifiche e sarà messo a loro disposizione del materiale informativo. Inoltre, verranno illustrati e spiegati i più diffusi programmi di protezione utilizzati sulla Rete per cercare di arginare al massimo l’attacco del computer da virus, malware e spamming.
Microsoft offrirà ai docenti 3 ore di attività in laboratorio sull’utilizzo di Internet per la didattica e kit didattici sulla sicurezza online realizzati nell’ambito di Sicuramenteweb, l’iniziativa che racchiude l’impegno Microsoft per la navigazione protetta dei minori sul Web, scaricabili dal sito www.apprendereinrete.it.
“La Polizia Postale e delle Comunicazioni - ha spiegato Antonio Apruzzese, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – opera da anni per far sì che i rischi della Rete, soprattutto nei confronti dei minori, non debbano costituire un limite allo sviluppo della comunicazione sul Web, ma al contrario un valore aggiunto per la propria crescita culturale. Per questo – conclude Apruzzese – iniziative come queste, sono fondamentali per far conoscere alle nuove generazioni come utilizzare al meglio le tecnologie e la rete internet senza incorrere in inutili rischi”.
L’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, forte delle sue 1500 scuole, 140.000 docenti e 1.500.000 studenti sul territorio, già da tempo ha avviato iniziative volte a favorire la digitalizzazione delle scuole.
Ha avviato sperimentazioni per dotare ogni studente di un computer, ha lanciato iniziative volte a formare i docenti alla comunicazione web e alla strutturazione di siti web, ha favorito l’azione delle Cl@ssi web 2.0, sta digitalizzando le scuole lombarde attraverso l’iniziativa “e-ducazione” e sta attivando un sistema di rilevazione dati sul territorio che escluda completamente l’uso della carta.
“Circa 500 docenti lombardi- afferma Giuseppe Colosio, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia - hanno chiesto di partecipare alla seconda edizione del corso “web in cattedra”. Significa che l’attenzione alle problematiche legate all’uso non corretto del web, le cui conseguenze vengono alla luce quotidianamente nelle aule scolastiche, non accenna a diminuire e che è sempre più importante che insegnanti preparati affianchino gli allievi durante le loro vicissitudini nei percorsi web. L’uso frequente del mezzo informatico e la passione per i “social network “ possono portare ad un abbassamento delle difese dei giovani e alcune delle informazioni pubblicate possono renderli vulnerabili .
Noi, come Ufficio Scolastico, siamo consapevoli del fatto che la scuola rappresenti una palestra fondamentale per l’acquisizione di competenze e per la crescita emotiva e sociale della nuova generazione, e riteniamo che la nuova sfida da perseguire sia di supportare i minori in un approccio sereno e consapevole nella navigazione sul web e consentire così ad adolescenti e genitori di ricevere un concreto aiuto per un migliore utilizzo delle nuove tecnologie.”.

“Nella visione di Microsoft l’evoluzione del sistema educativo italiano nel segno dell'innovazione e della digitalizzazione rappresenta uno dei tasselli fondamentali per la crescita e lo sviluppo del nostro Paese. E' ormai una necessita' imprescindibile, anche considerando il contesto socio-culturale in cui l’uso del computer e di Internet è sempre più diffuso tra i giovani. Microsoft, tuttavia, ritiene di fondamentale importanza garantire tutti gli strumenti per un utilizzo sempre piu’ sicuro della tecnologia', ha dichiarato Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Come leader mondiale nel software, sentiamo la responsabilita’ di continuare a diffondere una cultura globale della sicurezza in Rete, in collaborazione con le aziende, i governi, le forze dell’ordine, le associazioni di volontariato, le università e tutti gli educatori: in questo contesto con l’iniziativa “Web in cattedra” intendiamo offrire ai docenti le competenze per indirizzare i ragazzi verso un uso consapevole del web” - ha concluso Jovane.

“Il senso educativo in generale, la dimensione emotiva, la tenerezza, la gioia, la calma, il sentirsi appoggiati, il piacere di essere guidati nella scoperta delle cose, il gusto della conquista e della conoscenza costruita passo passo; sono questi i valori che sembrano essere sempre meno presenti nella vita di bambini e ragazzi. Complici in larga misura anche certi programmi e forme di pubblicità che, unite allo spirito di emulazione, determinano una maggiore estensione e criticità dei comportamenti aggressivi - ha commentato Patrizia Santovecchi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), una lettura critica e attenta non può non vedere le sfide e i dilemmi che anche il Web pone davanti a ognuno di noi. Sfide che possono tradursi, anch’esse, in preziose opportunità se sapientemente guidate e regolate. Sta a noi decidere. Nel cammino di ogni giovane verso una scelta consapevole e libera il ruolo educativo della famiglia e della scuola è di fondamentale e riconosciuta importanza. Il mondo degli adulti perciò deve svolgere appieno il suo ruolo di “accompagnatore”, di punto di riferimento, di esempio” .

15 Novembre 2011