Whitman (Hp): "Nel 2012 utili sotto le attese"

OUTLOOK

La crisi economica mondiale e la ristrutturazione interna peseranno sui risultati dell'azienda. Atteso entro fine mese l'annuncio sul destino di webOs. Previsti nuovi investimenti in ricerca e servizi ma sono escluse ulteriori maxi acquisizioni

di Patrizia Licata
Crisi economica sui mercati sviluppati, necessità di ristrutturare l'azienda: sono questi i fattori che pesano sui risultati finanziari di Hewlett-Packard e che spingono il nuovo chief executive Meg Whitman ad abbassare i target di crescita per il prossimo anno.

In una conferenza con gli analisti la Whitman ha ammesso le recenti “crisi” attraversate da Hp e ha dichiarato al Financial Times che spera di mettere presto i problemi dietro le spalle, contrastando “le gravi difficoltà macroeconomiche in tutte e tre le regioni in cui siamo presenti, ma specialmente in Europa”. ln particolare, la Whitman è preoccupata dalla debolezza della zona euro e dalla incapacità del Congresso americano di elaborare un piano di riduzione del deficit: questi elementi, nota la Ceo, continueranno a pesare sulla spesa delle aziende in tecnologia.

Nei tre mesi terminati a ottobre, Hp ha riportato un calo dell’utile netto a 239 milioni di dollari, soprattutto per le spese sostenute per dismettere le attività negli smartphone e il tablet basato sul sistema operativo webOs. Le revenues sono diminuite a 32,1 miliardi di dollari da 33,3 miliardi. Pur avendo fatto meglio di quanto stimava il mercato, per l'anno prossimo la Whitman deve ridurre le aspettative e annuncia una riduzione dell'utile ad “almeno” 4 dollari per azione prima degli interessi, contro le stime degli analisti di circa 4,56 dollari.

Meg Whitman ha preso le redini di Hp a settembre, sostituendo il precedente Ceo Léo Apotheker. Apotheker aveva mancato i target dell’azienda sugli utili per tre trimestri consecutivi e gli analisti non sono sorpresi che oggi la Whitman abbia rivisto gli obiettivi per il 2012.

“L’anno prossimo sarà un anno di ricostruzione, ricominceremo da capo”, ha detto la Whitman. I settori su cui Hp punterà sono la ricerca e sviluppo, dove la Whitman intende incrementare la spesa, e i servizi, dove pure aumenterà gli investimenti. L’azienda cercherà anche di recuperare alcuni dei contratti di distribuzione di Pc in Cina, persi dopo l’annuncio dato da Apotheker ad agosto sul possibile spin-off della divisione personal computer.

La Whitman ha anche detto che farà sapere entro fine mese quale sarà il destino del webOs, senza per ora fornire dettagli, ma affermando che i tablet basati su Windows 8 di Microsoft le sembrano promettenti.

La numero uno di Hp non prevede invece per l’anno prossimo grosse acquisizioni: un tentativo di rassicurare gli investitori dopo che l’azienda ha speso 11,7 miliardi di dollari per comprare la britannica Autonomy. Secondo il Wall Street Journal, proprio la gestione del contante potrebbe essere un nuovo motivo di pressione per Hp. il gruppo aveva in banca circa 13 miliardi di dollari a luglio, prima di comprare Autonomy, e un carico di debiti già maggiore delle altre grandi aziende hitech. Poi, ad agosto, per l’acquisizione della software house britannica ha dovuto contrarre 4,6 miliardi di nuovi debiti (e in più sostenere un costo di un miliardo per chiudere l’attività nei tablet).

"Quello che Hp avrà da dire agli investitori sulla salute del proprio cash diventa altrettanto importante di quanto dirà sugli utili”, secondo Rob Cihra, analista di Evercore Partners. “Il ritmo a cui l’azienda ha speso soldi ultimamente ha molto ridotto le sue opzioni sia di fare operazioni di buy-back di azioni che di effettuare nuove acquisizioni”.

“Non c’è posto per accordi oltre il miliardo di dollari”, ha confermato ieri la Whitman.

22 Novembre 2011