Outsourcing e standard IT in cima all'agenda dei Cio delle telco

IL REPORT

Secondo uno studio di Pwc per conto di Oracle, il 60% dei responsabili IT europei spende più della metà del budget per costi di manutenzione

di P.A.
Le telco e i Communications service provider europei guardano all’outsourcing e alla standardizzazione dei servizi IT come priorità per affrontare al meglio le difficoltà in arrivo nel 2012. Il 60% dei Cio delle telco europee fisse e mobili spende più della metà del budget IT in costi di manutenzione, e la riduzione di questo budget dedicato al semplice mantenimento in essere delle reti e dei sistemi IT è il problema in cima all’agenda di tutti.

Lo rende noto uno studio realizzato Pwc per conto di Oracle, condotto su un campione di 30 fra Cio e Cto delle maggiori aziende Tlc europee, il 50% dei quali con un fatturato annuo superiore a 5 miliardi di dollari, il 18% superiore a 20 miliardi di dollari. Il 45% degli intervistati opera nel campo dei servizi mobili e fissi, il resto si suddivide tra provider esclusivi di servizi mobili (32%) e provider esclusivi di servizi fissi (23%).

Lo studio indipendente realizzato da PwC per indagare le priorità IT dei Communications Service Provider (Csp) europei ha messo in evidenza le aree sulle quali i Cio intendono focalizzarsi nel corso del 2012.

Dalla ricerca è emerso che nel 60% dei casi i Cio dirottano sui costi di manutenzione oltre la metà dei budget assegnati alle spese operative.

Gestire questo aspetto rappresenta una delle maggiori priorità per il 2012, alla quale i Cio intendono far fronte con un uso più strategico dell'outsourcing e della standardizzazione.

Ridurre le spese interne di gestione e contrastare la mancanza di competenze specifiche in azienda: per fare fronte a queste due emergenze i Cio hanno riferito che nel 2012 aumenteranno le aree affidate all'outsourcing, fra cui network e fault management, il provisioning e l'order management.

L'88% dei Cio ha in agenda un aggiornamento dei sistemi Crm nel 2012; novità che permetterà loro di focalizzarsi maggiormente su requisiti più strategici e driver di profitto quali applicazioni per contenuti e portali.

Per quanto concerne la fatturazione, la mediazione e il reporting i Cio intendono trattenere tali funzioni in azienda per poter avere il controllo diretto sulle attività e sui dati rilevanti per il business.

Un altro cambiamento riguarda le applicazioni verticali specifiche dalle quali i Cio prevedono di staccarsi in quanto sono spesso motivo di sforamento dei budget e richiedono integrazione superiore e gestione più attenta.

Oltre i due terzi (67%) delle applicazioni ad hoc vengono erogate a fronte di un "sensibile" sforamento del budget (parziale nel 74% dei casi). Dato che si aggiunge a più della metà (52%) di applicazioni commercial-off-the-shelf (Cots) fornite sotto budget.

Secondo i Cio il passaggio alla standardizzazione (il 95% prevede di aumentare l'uso di Cots nel 2012) contribuirà a una maggiore flessibilità generale, riscontrabile anche sul fronte delle partnership con media company e società di contenuti, che risulteranno più semplici da avviare o, per contro, terminare. Un altro vantaggio sarà dato dalla riduzione delle implicazioni di costo legate alla manutenzione di sistemi legacy limitanti, causa di pesanti oneri per realtà imprenditoriali caratterizzate da rapide fusioni e acquisizioni.

Un più ampio uso delle applicazioni Cots nel 2012 e la relativa riduzione del Total Cost of Ownership consentiranno ai Cio di destinare quote di budget maggiori ad attività a supporto di crescita e sviluppo aziendali.

Un altro cambiamento riguarda le applicazioni verticali specifiche dalle quali i Cio prevedono di staccarsi in quanto sono spesso motivo di sforamento dei budget e richiedono integrazione superiore e gestione più attenta.

23 Novembre 2011