Orizzonte 2020: dalla Ue 80 miliardi per l'innovazione

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Bruxelles lancia il suo primo piano unico per la ricerca. Il commissario Geoghegan-Quinn: "Puntiamo a garantire la base tecnologica e la competitività industriale per una società più intelligente, sostenibile e inclusiva”. Nel programma anche 2,8 miliardi destinati ai progetti dell'Eit

di F.Me.
La Ue spinge sulla ricerca e innovazione. Solo oggi infatti sono stati annunciati tre programmi chiave: il primo è Orizzonte 2020, il piano da 80 miliardi voluto dal commissario per Ricerca e Innovazione Máire Geoghegan-Quinn, mentre la collega dell’Istruzione Andruolla Vassiliou ha presentato l’agenda strategica per l’innovazione dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (Eit) che riceverà fondi per 2,8 miliardi di euro nell’ambito del programma Orizzonte 2020. Parallelamente, il vicepresidente Antonio Tajani ha annunciato un nuovo programma complementare volto a potenziare competitività e innovazione nelle Pmi dotato di un bilancio aggiuntivo pari a 2,5 miliardi di euro. I programmi di finanziamento corrono dal 2014 al 2020.

“Serve una nuova visione della ricerca e dell’innovazione europee in un contesto economico radicalmente mutato – da detto la Geoghegan-Quinn - Orizzonte 2020 stimola direttamente l’economia e ci garantisce la base scientifica e tecnologica e la competitività industriale per il futuro, con la promessa di una società più intelligente, sostenibile e inclusiva”.

Per la prima volta Orizzonte 2020 raggruppa l’insieme degli investimenti dell’Ue per la ricerca e l’innovazione in un programma unico, facilitandone la traduzione in prodotti e servizi innovativi che offrano opportunità imprenditoriali e cambino in meglio la vita dei cittadini. Nel contempo riduce drasticamente le formalità burocratiche semplificando norme e procedure per attirare più ricercatori di punta e una gamma più ampia di imprese innovative.

Il programma concentrerà i fondi su tre obiettivi chiave: sosterrà la posizione dell’Ue in testa alla classifica mondiale nella scienza, con un bilancio assegnato di 24,6 miliardi di euro, compreso un aumento pari al 77% dei finanziamenti al Consiglio europeo della ricerca (Cer) la cui missione è riuscita pienamente; contribuirà ad affermare il primato industriale nell’innovazione con un bilancio pari a 17,9 miliardi di euro, che comprende un investimento sostanzioso - pari a 13,7 miliardi di euro - nelle tecnologie di punta, nonché più ampio accesso al capitale e sostegno alle Pmi. Infine, 31,7 miliardi di euro saranno dedicati ad affrontare i principali problemi comuni a tutti gli europei, ripartiti su sei temi di base: sanità, evoluzione demografica e benessere; sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia; energia sicura, pulita ed efficiente; trasporti intelligenti, verdi e integrati; interventi per il clima, efficienza delle risorse e materie prime; società inclusive, innovative e sicure.

Contestualmente al lavoro della Commissione, l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia (Eit) ha in programma la creazione, nel periodo 2014 2020, di altri sei poli di innovazione transfrontalieri, chiamati Knowledge and Innovation Communities (Kics), ovvero Comunità della conoscenza e dell'innovazione, o Cic. La Commissione europea, per permettere all'Eit di ampliare e consolidare lo sviluppo dei Cic esistenti che si occupano di cambiamenti climatici, energia sostenibile e tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ha stanziato 2,8 miliardi di euro nel prossimo quadro finanziario.

"Il nuovo pacchetto da noi proposto per l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia porterà benefici enormi agli affari, alla ricerca e al mondo accademico in Europa - ha precisato Androulla Vassiliou, commissario per l'istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù -  Stiamo investendo per formare gli imprenditori di domani e rafforzare la capacità d'innovazione dell'Ue così da rimanere una meta ambita dai migliori talenti di tutto il mondo.

La Commissione ha inoltre adottato una proposta per l'agenda strategica per l'innovazione dell'Eit, che definisce il quadro delle azioni dell'Istituto nei prossimi anni. Con questa proposta la Commissione intende dare slancio alla creazione di 600 start-up nonché alla formazione di circa 25mila studenti e 10mila dottorandi in nuovi percorsi che coniughino studi scientifici di eccellente livello ed elementi imprenditoriali.

01 Dicembre 2011