Declassato il debito di Hp, pesa l'acquisizione-record di Autonomy

STANDARD & POOR'S

S&P abbassa il rating da A a BBB+. "Colpa di una politica finanziaria aggressiva" insieme a strategie caratterizzate da repentini cambi di direzione e dall'alto turnover del management

di Patrizia Licata
Standard & Poor’s declassa il debito di Hewett-Packard, colpa di “politiche finanziarie aggressive”, strategie di crescita poco corerenti e alto turnover del management. A pesare è soprattutto la cifra esorbitante sborsata per l'acquisto di Autonomy - oltre 10 miliardi di dollari - ma nella decisione di S& di abbassare il debito di Hp di due punti, da una singola A a triplo B più, contano anche i buyback di azioni che potrebbero incrementare il rischio della compagnia americana. S&P ha anche abbassato il rating di breve periodo di Hewlett-Packard ad A-2 dal precedente A-1.

Hewlett-Packard ha mandato via due chief executive in 14 mesi. Nel frattempo le vendite ristagnano e l’acquisizione per 10,3 miliardi di dollari della software company britannica Autonomy, annunciata ad agosto con l’ex Ceo Leo Apotheker, ha scatenato le ire degli investitori e contribuito alla cacciata del manager tedesco a favore dell’attuale Ceo Meg Whitman.

“Hp deve rafforzare la posizione finanziaria generando cash e ripagando il debito”, afferma Shaw Wu, analista di Sterne Agee & Leach a San Francisco.

Le previsioni di utili per il primo trimestre di Hewlett-Packard e l’outlook per gli utili dell’anno intero hanno mancato le stime degli analisti questo mese. La Whitman intende rivitalizzare i business dei Pc e dei servizi It, che stentano a riprendere slancio, potenziando la spesa in ricerca e sviluppo e limitando le prossime acquisizioni (con investimenti non oltre i 500 milioni di dollari, ha garantito). L’obiettivo è salvaguardare il contante e stimolare l’innovazione, elementi trascurati dalle gestioni precedenti.

La Whitman ha anche deciso di mantenere il business dei Pc, dopo l’annuncio dato ad agosto da Apotheker di un possibile spinoff che tanto ha sorpreso i mercati. Il nuovo Ceo ha promesso piani più dettagliati nei prossimi mesi, ma intanto ha fatto sapere che intende "raddoppiare o triplicare l’attuale revenue in software, attuamente pari a 5 miliardi di dollari”, come riporta l’agenzia Reuters, mentre sul futuro di webOs, il sistema operativo ereditato con l’acquisto di Palm, la Whitman ha detto: “E’ complicato. Quello di cui abbiamo bisogno è una decisione ben ponderata, senza fretta”.

01 Dicembre 2011