Profumo: "Horizon 2020 priorità per l'Italia"

RICERCA & INNOVAZIONE

Il ministro dell'Istruzione punta al programma Ue da 80 miliardi: "Dobbiamo allinearci con gli obiettivi della ricerca europea: e-energy ed e-environment i settori chiave"

di Federica Meta
"Da oggi dobbiamo guardare al programma Horizon 2020, l'Italia dovrà allinearsi con le priorità della ricerca europee". Lo ha affermato il ministro dell'Istruzione, università e ricerca Francesco Profumo parlando con i giornalisti a margine della cerimonia conclusiva dell'Anno della chimica, oggi ai Lincei a Roma.

"Il programma Horizon - ha detto ancora Profumo - partirà nel 2014, abbiamo due anni per delineare il processo che può portare il nostro paese a un ruolo di primo piano nell'ambito di questo grande programma europeo di ricerca". "Temi principali - ha aggiunto il ministro - saranno la green economy e le rinnovabili. Ma non solo. Oggi c'è sempre più interazione fra nuove tecnologie e settore dell'energia e dell'ambiente. Quindi le linee prioritarie saranno la e-energy e e-environment e questo potrebbe essere il piano per i prossimi due anni".

Orizzonte 2020 - il programma europeo da 80 miliardi di euro - raggruppa l’insieme degli investimenti dell’Ue per la ricerca e l’innovazione in un programma unico, facilitandone la traduzione in prodotti e servizi innovativi che offrano opportunità imprenditoriali e cambino in meglio la vita dei cittadini. Nel contempo riduce drasticamente le formalità burocratiche semplificando norme e procedure per attirare più ricercatori di punta e una gamma più ampia di imprese innovative.

Il programma concentrerà i fondi su tre obiettivi chiave: sosterrà la posizione dell’Ue in testa alla classifica mondiale nella scienza, con un bilancio assegnato di 24,6 miliardi di euro, compreso un aumento pari al 77% dei finanziamenti al Consiglio europeo della ricerca (Cer) la cui missione è riuscita pienamente; contribuirà ad affermare il primato industriale nell’innovazione con un bilancio pari a 17,9 miliardi di euro, che comprende un investimento sostanzioso - pari a 13,7 miliardi di euro - nelle tecnologie di punta, nonché più ampio accesso al capitale e sostegno alle Pmi. Infine, 31,7 miliardi di euro saranno dedicati ad affrontare i principali problemi comuni a tutti gli europei, ripartiti su sei temi di base: sanità, evoluzione demografica e benessere; sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia; energia sicura, pulita ed efficiente; trasporti intelligenti, verdi e integrati; interventi per il clima, efficienza delle risorse e materie prime; società inclusive, innovative e sicure.

15 Dicembre 2011