Intel, i netbook trainano la crescita del fatturato

RISULTATI FINANZIARI

Il colosso dei chip risente però dell'onere legato alla sanzione Ue che ha determinato una perdita oprativa di 398 milioni di dollari

Risultati migliori delle attese per Intel. Nel secondo trimestre 2009 la società ha fatto registrare un fatturato pari a 8 miliardi di dollari (+12% rispetto al trimestre precedente). Escludendo l’onere - che ammonta a 1,45 miliardi di dollari - della sanzione della Commissione Europea , la società ha registrato un risultato operativo non-Gaap di 1,4 miliardi di dollari, utili netti di 1 miliardo di dollari e utili per azione pari a 18 centesimi. Su base Gaap, invece, la società ha registrato una perdita operativa di 12 milioni di dollari, una perdita netta di 398 milioni di dollari e una perdita per azione di 7 centesimi.

"I risultati Intel del secondo trimestre riflettono le condizioni di ripresa del segmento di mercato dei Pc, e hanno registrato la maggiore crescita trimestrale Intel tra il primo e il secondo trimestre dal 1988 – ha spiegato Paul Otellini, President e Ceo di Intel-. Forniscono dunque una chiara aspettativa per una seconda metà dell'anno più solida, con il ritorno al normale andamento stagionale della domanda. La strategia Intel di investire in nuove tecnologie e in prodotti innovativi, unita alla costante ricerca di efficienze operative, continua inoltre a produrre benefici evidenti nel rafforzamento delle nostre performance finanziarie".

Anche la filiale italiana è soddisfatta dei risultati ottenuti. “Nel novero dei Paesi europei, l’Italia vede ulteriormente rafforzato il trend positivo del mercato consumer, attestandosi al primo posto per unità vendute nel trimestre - puntualizza  Dario Bucci, Country Manager Intel Italia e Svizzera -. Lo strepitoso successo dei netbook, non soltanto rappresenta un risultato lusinghiero, ma è un elemento di buon auspicio in vista dell’introduzione sul mercato di una nuova generazione di portatili ultra sottili, leggeri e compatti, dal design accattivante e prezzo contenuto, resa possibile dall’innovativi processori Intel a basso consumo (ULV). Ne abbiamo avuto un primo, apprezzassimo assaggio con il lancio del notebook ‘Altro’ di Olidata”.

Per il prossimo trimestre Intel si aspetta un fatturato di 8,5 miliardi di dollari più o meno 400 milioni di dollari e perdite nette derivanti da investimenti e interessi e proventi diversi: circa 80 milioni di dollari. Sull’intero 2009, invece, il colosso dei chip prevede spese comprese tra 10,6 e 10,8 miliardi di dollari e investimenti di capitale pari a 4,7 miliardi di dollari.

15 Luglio 2009