Banfi (Bnp Paribas): "IT sostegno imprescindibile"

CIO VISION

Parla il responsabile Information Technology di Leasing Solutions, la terza società di leasing in Italia. "Da noi tutti i processi sono gestiti attraverso strumenti informatici"

di Davide Ellis

Bnp Paribas Leasing Solutions è la terza società di leasing in Italia, ma prima per numero di contratti small ticket e l’unica  tra i primi quattro operatori di mercato ad avere registrato risultati in crescita nell’ultimo anno. Le ragioni sono in parte legate alle scelte d’innovazione dei processi di business che trovano oggi nell’IT un sostegno imprescindibile. Ne abbiamo parlato con il responsabile IT Marco Banfi.
Quanto conta la tecnologia nel mondo del leasing?
Moltissimo. Oggi tutti i processi di creazione del valore, la verifica, l’accreditamento di dealer o acquirenti, la vendita o l’amministrazione dei beni in locazione sono costruiti attraverso l’uso di strumenti informatici. La capacità di interpretare le richieste dei clienti è legata alla professionalità delle persone, ma tutto oramai viene trasformato e “trattato in bit”.
Nel vostro business di quali processi stiamo parlando?
Bnp Paribas Leasing Solutions si sviluppa intorno a sei momenti diversi e integrati di produzione. Si inizia con il percorso di vendita su canali differenti per passare all’analisi del rischio, poi si procede con l’attivazione di un contratto e il successivo pagamento del fornitore attraverso disposizioni elettroniche per arrivare ai servizi di customer service e di gestione di eventuali insolvenze.
Quali sono le sfide più complesse nella gestione di un processo di vendita?
L’integrazione e la disponibilità di informazioni. Da una parte dobbiamo creare rapido accesso al nostro sistema perché i dealer autorizzati e la forza vendita si colleghino al sistema informatico di Bnp Paribas, dall’altra i nostri commerciali devono poter trattare dati con rapidità anche da remoto. Abbiamo messo a punto un set di soluzioni integrate basate su Microsoft Dynamics e un portale extranet per preventivi e contratti oltre a un’applicazione per BlackBerry che consente la trasmissione in tempo reale di offerte in formato Pdf.
Per i rischi e le attivazioni cosa fate?
Abbiamo costruito un motore che elabora valutazioni e prende decisioni secondo un preciso algoritmo che si basa su un’ampia gamma di banche dati interne o di tipo finanziario e assegna un rating ai clienti. Quando siamo in assenza di rischi, il sistema procede in automatico e si passa alla stipula. Se invece emergono criticità o elementi mancanti la pratica viene trattata manualmente, ma sempre all’interno di un ambiente informatizzato: i nostri Credit Man lavorano in tempo reale secondo un metodo paperless che ci ha permesso di abbattere i costi di stampa e i tempi di lavoro. Se poi tutto è a norma, passiamo al finanziamento con un pay-out per via telematica. Siamo la prima società in Italia a pagare i fornitori entro 24 ore dalla chiusura di un contratto. Tutto avviene in totale trasparenza per il cliente che può amministrare online la sua posizione.
E nei casi di insolvenza?
Si procede secondo regole precise anche da un punto di vista informatico. Si va dai solleciti automatici alla formulazione di piani di rientro fino al recupero di crediti per via legale. Anche in questo caso ogni documento transita in forma digitale via extranet: avvocati o terze parti vi accedono e le pratiche sono tutte seguite via Web.
Quali componenti applicative tenete in casa e quali in outsourcing?
Nella server farm interna abbiamo installato tutti i servizi che riguardano i primi tre step e trattano dati di tipo commerciale, i rischi e i contratti. Questo aumenta la sicurezza e garantisce maggiore privacy e protezione alle informazioni riservate. I servizi d’interazione con i clienti e i rivenditori che avvengono via Web trovano invece spazio presso alcuni provider esterni.
Meglio strumenti legacy o sviluppati ad hoc?
Meglio ciò che risponde al business. Non importa se un’applicazione è creata internamente o da terze parti: la manutenzione evolutiva è la vera sfida. Bisogna trovare la soluzione che costi meno in termini di adeguamento progressivo alle necessità di sviluppo. In molti casi siamo noi i primi a sapere ciò di cui abbiamo bisogno e preferiamo per questo creare soluzioni ad hoc come nel caso del sistema di recupero crediti o per la piattaforma “Lease Park”, servizio online che aiuta i clienti a gestire gli asset aziendali durante il noleggio. Una piattaforma che usiamo anche internamente per amministrare l’hardware in leasing presente nei nostri uffici.
Avete ridotto il budget per l’IT con la crisi?
No. Essendo un’area strategica, seppur con fatica, abbiamo preferito mantenerci a livello degli ultimi anni. Abbiamo però modificato gli obiettivi di spesa.
Cioè?
Nelle prime fasi abbiamo investito sull’innovazione dei processi legati ai crediti e agli insoluti, prevedendo un aumento delle situazioni di “sofferenza” dei pagamenti. In seguito abbiamo puntato sul remarketing e in questi anni, per migliorare l’azione commerciale, rinforzato i servizi di Crm.
Può farci un esempio di innovazione dei processi?
Il portale Quasiusato.it, dove i clienti finali o i dealer possono acquistare beni usati rinvenienti dalle nostre operazioni di leasing che non hanno portato al riscatto finale o che si sono interrotte con il recupero del bene a fronte di contenzioso. Offriamo uno strumento per affrontare la crisi e contemporaneamente migliorato le nostre opportunità di vendita. È una vetrina che ci aiuta a rivendere meglio e più celermente il nostro usato e al tempo stesso un elemento tecnologico-gestionale di sostegno a una fase del processo di leasing finora poco considerata. L’idea, nata e sviluppata in Italia, è stata premiata all’interno del Gruppo Bnp Paribas Leasing Solutions tra le tre migliori soluzioni innovative del 2011.
In sintesi quale visione avete dell’IT?
Prima di tutto l’IT deve garantire la continuità al business in tutte le sue fasi, attraverso la connettività, fornendo strumenti di base ed evoluti sempre disponibili, anche in mobilità, e assicurando la massima sicurezza a dati e transazioni secondo normative e standard certificati. Poi deve rispondere alle necessità evolutive in maniera flessibile. Oggi questo significa puntare su Internet e sulle reti extranet per avvicinare e servire meglio i diversi stakeholder del Gruppo e investire su soluzioni integrate che siano in grado di rendere più efficiente il nostro lavoro di intermediazione finanziaria, valutazione del rischio e gestione delle procedure.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 06 Febbraio 2012

TAG: marco banfi bnp paribas

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