Ngmn: "Convergenza delle reti e roaming per il successo del mobile broadband"

LA SFIDA

Lo spettro è scarso e per ottimizzare le risorse e ottenere benefici concreti è necessario un sforzo congiunto da parte delle telco, sostiene l'associazione internazionale che riunisce i principali mobile network operators. Servono interfacce standard per ridurre complessità e costi di integrazione

di Patrizia Licata

Roaming globale e convergenza nella gestione delle reti: questi i principali requisiti tecnologici per un’implementazione di successo  della banda larga mobile su scala globale, nella visione della Ngmn Alliance illustrata in una conferenza stampa al Mobile world congress di Barcellona.

In un mondo in cui lo spettro è scarso e esiste una molteplicità di tecnologie di accesso mobile, i device multi-band e multi-mode sono essenziali, afferma la Ngmn alliance. Inoltre, la grande varietà di tecnologie – anche all’interno dello stesso operatore – richiedono una gestione efficiente delle reti fisse e mobili. Questa è la grande sfida oggi per tutti i maggiori operatori di rete wireless.

E’ stata Yuhong Huang, Deputy general manager del China Mobile Research Institute, a sottolineare i temi legati al global roaming, la necessità di una singola piattaforma a costi contenuti per l’Ue e di device multi-band e multi-mode. Oggi sono diverse le bande Lte usate nei vari paesi e lo sviluppo di device che sono in grado di funzionare con tutte queste frequenze è il prerequisito del roaming globale.

E’ tuttavia difficile implementare più di 10 bande Lte nei prodotti attuali; anche per questo, ha spiegato la Huang, la Ngmn alliance ha lanciato il progetto “Multi-band multi-mode”, insieme a tutti i maggiori produttori di chip e device internazionali. Si stimolerà così un trasferimento di conoscenze all’interno dell’industria e si lavorerà su una roadmap per device multi-banda. Obiettivo del progetto è ridurre la complessità tramite un’efficiente piattaforma europea.

“La Ngmn alliance invita tutti i vendor di device dell’ecosistema a unirsi alle attività del progetto Mbmm”, ha concluso la Huang.

Quanto alla gestione delle reti convergenti fisse e mobili, Klaus-Jürgen Krath, Svp Radio networks di Deutsche Telekom, ha sottolineato come una delle sfide per gli operatori oggi sia dover gestire una varietà di infrastrutture di rete e di produzione di servizi, dagli ambienti di rete mobili e fissi alle reti convergenti fino ai servizi in regioni del mondo diverse. Ciò ha un forte impatto sulle operazioni di rete: la Ngmn alliance se ne occupa con il suo progetto Ngcor (Next generation converged operations requirements).

L’obiettivo di Ngcor è ridurre la complessità e i costi di integrazione nell’area del network management mettendo a punto interfacce standardizzate tra l’infrastruttura telco e i sistemi Oss (Operations support systems). Il progetto vuole ottenere più flessibilità e un ridotto time-to-market nell’introduzione dei servizi grazie a funzionalità standardizzate di gestione delle reti convergenti fisso/mobili. 

“I requisiti evidenziati dalla Ngmn alliance sono già stati condivisi con le principali telco, i vendor It e le organizzazioni di settore”, ha dichiarato Klaus-Jürgen Krath. “Gli operatori parte dell’Ngmn invitano tutti i membri dell’industria a partecipare allo sforzo congiunto per definire al meglio questi requisiti e soprattutto per implementare i risultati del progetto Ngcor e ottenere gli attesi benefici e risparmi. La realizzazione concreta sarà guidata dagli operatori che includeranno tali requisiti nelle prossime gare”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 29 Febbraio 2012

TAG: ngmn, spettro, broadband mobile, standard

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