Italia, Francia e Spagna siglano "patto" sull'Xbrl

INFOCAMERE

Le Camere di commercio dei tre paesi hanno firmato un accordo per l'adozione dello standard elettronico allo scopo di favorire gli scambi e la trasparenza contabile

di P.A.

Italia, Francia e Spagna hanno firmato oggi, presso la camera di Commercio di Venezia, un accordo per lo scambio di informazioni economiche ufficiali dei rispettivi registri delle imprese nel formato Xbrl, linguaggio elettronico elaborabile per la presentazione dei bilanci, che consente una struttura condivisa di codifica e presentazione dei dati contabili. L'intesa, siglata da Valerio Zappalà, direttore generale di InfoCamere, Luis Fernandez del Pozo, direttore del Colegio de Registradores de Espana e Philippe Bobet, vice presidente del Consiglio Nazionale dei tribunali commerciali francesi e Pascal Daniel, presidente di Infogreffe, è in linea al progetto di direttiva Ue, che punta a rendere più semplici le transazioni commerciali e favorire la trasparenza finanziaria.

L'accordo trilaterale prevede lo scambio delle informazioni economiche ufficiali dei rispettivi Registri nel formato Xbrl, un linguaggio elettronico elaborabile per la presentazione dei bilanci, che consente una struttura condivisa di codifica e presentazione dei dati contabili. L'accordo di oggi è realizzato in linea con il progetto di direttiva europea, che attraverso l'interconnessione dei diversi Registri mira a rendere più semplici le transazioni commerciali e a favorire la trasparenza finanziaria; percorso che intende estendersi al più presto ad altri Paesi d'Europa, come la Germania e il Regno Unito, con l'obiettivo di una vera rete europea tra i Registri delle Imprese.

Nell'occasione è stata annunciata anche la creazione del 'Club dei registri europei', a supporto dello scambio di buone pratiche per la semplificazione amministrativa, per il miglioramento della qualità dei dati sulle imprese, e per la definizione di posizioni comuni ai tavoli dei negoziati legislativi della Ue. Questo consentirà l'accesso alle informazioni ufficiali sulle società non solo a imprenditori o loro partner esistenti o potenziali, ma anche ai diversi enti di volta in volta interessati, come ad esempio le amministrazioni fiscali o le autorità giudiziarie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 16 Marzo 2012

TAG: infocamere, trasparenza, digitale

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