Intel, pronto il ricorso contro la multa Ue

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Il gigante dei chip era stato multato con 1,06 mld di euro lo scorso maggio dall'Antitrust Ue per abuso di posizione dominante

di Federica Meta
Intel presenta ricorso contro la multa da 1,45 miliardi di dollari della Commissione europea. A riportare la notizia l'emittente televisiva Cnbc.

Il ricorso fa seguito alla sanzione di 1,06 miliardi di euro che lo scorso maggio l’Antitrust Ue aveva inflitto al gigante dei chip per abuso di posizione dominante. L'accusa di Bruxelles a Intel era stata quella di “aver violato le regole antitrust, mettendo in atto pratiche anticoncorrenziali illegali finalizzate ad escludere del mercato dei chip per computer i concorrenti”. La Commissione Ue aveva anche ordinato al gigante americano del settore di “cessare immediatamente tali pratiche illegali nella misura in cui esse continuino ad andare avanti”. L'indagine compiuta dall'Antitrust Ue si riferiva al periodo compreso tra l'ottobre 2002 e il dicembre 2007 e riguarda il mercato del chip denominato x86 Cpu.

“Intel ha concesso ai produttori di computer, completamente o parzialmente, sconti nascosti, in modo da favorire l'acquisto di tutti i propri chip x86 o di quasi tutti – riportava la nota della Commissione -. Inoltre ha anche provveduto a pagamenti diretti ai maggiori venditori al dettaglio, a condizione che acquistassero solo computer con chip Intel”. Queste pratiche per l'Antitrust Ue avrebbero impedito ai clienti e anche ai consumatori di poter scegliere prodotti alternativi.

La replica dell'azienda non si era fatta attendere. “Intel non condivide assolutamente questa decisione. Crediamo che questa decisione sia sbagliata e ignori la realtà di un mercato dei microprocessori altamente competitivo caratterizzato da costante innovazione, performance crescenti e prezzi in calo. Non vi è nulla che danneggi i consumatori. Intel ricorrerà in appello - aveva dichiarato Paul Otellini, presidente e Ceo di Intel -. Riteniamo che le nostre attività non abbiano violato le leggi europee. La conseguenza naturale di un mercato competitivo con solo due player primari è che quando uno dei due incrementa le proprie vendite, lo stesso non accade all’altro. La Direzione Generale per la Concorrenza della Commissione Europea ha ignorato o non ha voluto acquisire prove significative che contraddicono la sua decisione. Questi riscontri dimostrano come il mercato premi le aziende che agiscono bene, mentre si comporti all’opposto nei confronti di aziende che non performano”.

Quella a Intel è la multa più alta mai inflitta dalla Commissione Ue. Il precedente record appartiene a Microsoft che nel 2008 fu costretta a pagare 899 milioni di euro.

22 Luglio 2009