Aziende, nuovo primato di Vista. Resa dei conti in autunno

GUERRA DEGLI OS

Su un desktop aziendale su otto gira Windows Vista, Mac Os X prova a batterlo. Ma la brusca inversione di tendenza è attesa per l'autunno quando verranno lanciati Windows 7 e Snow Leopard

di Alessandro Castiglia
Su un desktop aziendale su otto gira il criticato sistema operativo Windows Vista di Microsoft lanciato 28 mesi fa. A dirlo il rapporto di Forrester Research, secondo il quale anche il Mac OS X di Apple ha fatto passi avanti negli ultimi mesi, in parte ai danni di Windows Xp, che però domina ancora largamente la scena nelle installazioni sui personal computer aziendali. Tendenza, questa - secondo le previsioni di Forrester - destinata ad una drastica inversione fin dall’autunno, quando sono previsti i rilasci sia di Windows 7, sia di Mac OS X 10.6, meglio conosciuto come Snow Leopard.

Nello specifico secondo la società d’analisi alla fine di marzo 2009 Vista è salito all'11,9%, rispetto al 7,3% che aveva raggiunto nel luglio 2008. “La sua crescita nelle aziende all'inizio è stata molto lenta, come per tutte le precedenti versioni di Windows, ma ora è regolare e sicura”, scrive l'analista di Forrester Research Benjamin Gray. I dati del rapporto sembrano confermare una precedente analisi di Forrester secondo cui, nonostante la cattiva reputazione di Vista, gli IT manager europei e nord-americani stanno lentamente acquisendo fiducia nel sistema operativo di Microsoft. “Le aziende che hanno adottato o stanno adottando Vista come standard sono confortate dal fatto che questo investimento si ripagherà grazie alla forte compatibilità con Windows 7”. Nel complesso, Windows continua a detenere una quota praticamente monopolistica dei desktop aziendali, il 96,2%, anche se in leggerissimo calo rispetto al 96,8% del luglio 2008. La parte del leone, come accennato, è ancora di Xp, con una quota dell'86%. “È un OS che non se ne vuole andare – scrive Gray -, nonostante i segni di un'età ormai molto avanzata”.

Benché l'uso di Xp continui lentamente a diminuire, Forrester si aspetta che la maggior parte dei suoi clienti continuerà ad usarlo finché si sente pronta a passare direttamente a Windows 7. “E questo nonostante la Sp2 di Xp sia già entrata nella fase di extended support, e nonostante la Sp3 ci entrerà tra esattamente un anno”. Quanto a Mac OS X, la sua quota sui desktop aziendali è salita al 3,6%, rispetto al 2,7% del luglio 2008. “Questa crescita è già impressionante di per sé, figuriamoci se Apple si decidesse a definire una strategia per il mercato aziendale, cosa che sembra proprio non aver intenzione di fare”, sottolinea Gray. Il report – che si basa su un campione di 85.000 personal computer desktop in 2.600 aziende - oltretutto rimarca che la quota del Mac OS è sottostimata, perché i non pochi Mac che durante le ore di lavoro utilizzano Xp in modalità di virtualizzazione, nelle statistiche sono contati come macchine Windows. “Al momento molte aziende sono in una fase di stand-by, in attesa del rilascio di Windows 7 e di Snow Leopard: ci aspettiamo che le grandi aziende inizieranno a implementare Windows 7 tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, e molti di questi progetti saranno 'big bang', perché sono numerose le imprese che hanno sospeso gli aggiornamenti del software a causa delle recessione economica”.

Oltre ai dati la società d’analisi dà anche qualche curiosità, come il fatto che Windows 2000 detiene ancora una quota dell'1,2%, mentre altre versioni non specificate di Windows rappresentano un altro 1%. Per quanto riguarda Linux, invece, il sistema operatore open source dimostra ulteriormente di non essere riuscito a conquistare nemmeno marginalmente il mercato aziendale: la sua quota, in costante calo, è scesa allo 0,1%, “anche se – conclude Gray – ora ha qualche speranza in più grazie ai thin client e ai netbook”.

24 Luglio 2009