Italia-programmi.net, Gdf: "Gli utenti non paghino"

TRUFFE ONLINE

Cinquecento denunce alla Procura di Roma dopo l'apertura a metà novembre del fascicolo nei confronti dell'azienda online, che continua a inviare solleciti di pagamento per software promossi come gratuiti. "Non versare alcuna somma e segnalare i casi alle forze di Polizia"

di P.A.

Non versare alcuna somma e segnalare la circostanza alle forze di polizia. E' l'invito che i cyber-007 del Gat (il Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di finanza) rivolgono alle migliaia di cittadini che ancora in questi giorni vengono bersagliati da solleciti di pagamento spediti via email o per lettera da Italia-Programmi.net, la società che prometteva il download gratuito di software ma poi pretendeva 96 euro per un presunto abbonamento a servizi telematici sottoscritto inconsapevolmente dagli utenti.

Si stringe il cerchio attorno alla fantomatica società “Italia-Programmi.net”, l`azienda che sta tempestando di mail e di lettere “tradizionali” decine di migliaia di persone con la pretesa di circa un centinaio di euro per un presunto abbonamento a servizi telematici. “Italia-Programmi.net”, già sanzionata dall'Antitrust e nel mirino di numerose Procure della Repubblica, sta continuando ad inviare messaggi dal tono minaccioso prima richiedendo il pagamento, poi comunicando di aver intrapreso le vie legali, dopo ancora informando dell`esistenza di un procedimento civile presso un tanto fantasioso quanto non meglio identificato “tribunale regionale giudiziario”, quindi segnalando di aver affidato la pratica ad una struttura specializzata nel recupero dei crediti.

Le indagini della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, partite a metà novembre e dirette dal procuratore aggiunto Nello Rossi, coordinate dal Pubblico Ministero Nicola Maiorano e affidate agli 007 informatici del Gat Nucleo Speciale Frodi Telematiche, hanno visto confluire circa 500 denunce e ricevuto numerosi spunti investigativi. Per la Guardia di Finanza, si tratta di "Un intreccio di società (di cui la misteriosa Estesa Ltd. è forse la principale entità) e l`indirizzamento del flusso di denaro indebitamente riscosso verso un conto corrente cipriota sono contorni già ben definiti, così come è ben chiaro il ruolo di un sessantacinquenne ungherese - Sandor Dezso Fekete - che apparentemente avrebbe il ruolo di regista della gigantesca truffa. Le attività investigative hanno innescato una serie di collaborazioni con le Autorità giudiziarie e le Forze di Polizia all`estero, avviando una sorta di staffetta che vede in campo Austria, Germania, Grecia, Cipro, Seychelles e Stati Uniti".

La vicenda - che ricalca il modello fraudolento delle già nota “easy-download.info” - ha origine nell`offerta via internet di software gratuito: gli utenti a caccia di “free-software” trovano sui motori di ricerca il sito “italia-programmi.net” come contenitore di tutte le informazioni utili per scaricare senza spese le applicazioni di proprio interesse. Una volta raggiunto il sito web e individuato quel che si vuole scaricare, “Italia-Programmi chiede di compilare una scheda dove solo da poco tempo si parla della sottoscrizione a titolo oneroso di un abbonamento del costo di 8 euro (scritta ben evidenziata) e con il pagamento anticipato di 96 euro per il primo anno (circostanza scritta a caratteri minuscoli). Tale indicazione risulta essere visibile solo negli orari diurni (durante i quali le autorità possono effettuare controlli) mentre in altri periodi della giornata - in assenza di “avvisi” - l`utente rischia di inciampare nell`illusione della totale gratuità. I cittadini che ricevono lettere di ingiunzione o sollecito non devono eseguire alcun pagamento, ma segnalare alle Forze di Polizia della propria città l`accaduto avendo cura (così da evitare duplicazioni di attività di indagine e di approfondimento) di rappresentare che presso la Procura di Roma su questo episodio criminoso è già attivo il procedimento penale n° 52184/11.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 29 Marzo 2012

TAG: programmi-italia.net, estesa limited, antitrust, cittadinanzattiva, software, truffe

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