Cedacri in chiaroscuro: su i ricavi e giù i profitti

IL BILANCIO

La società archivia il 2011 con un fatturato a 195 milioni (+9,4%). Ma l'utile crolla di quasi il 39% a causa degli investimenti in infrastrutture. In aumento la redditività (+11,9%), trainata dalle azioni di efficientamento costi

Cedacri chiude il 2011 con un fatturato di 195,1 milioni di euro, in crescita del 9,4% rispetto all’anno precedente. L’Ebitda si è attestato a 24,4 Mln di Euro (+11,9% rispetto al 2010), mentre l’utile netto è stato di 4,9 milioni (-38,8% rispetto al 2010). Il bilancio consolidato di Gruppo riporta invece un valore della produzione pari a 264,5 milioni (+ 4,4% rispetto al 2010) e un utile netto di 5,4 milioni, in crescita del 129% rispetto all’anno precedente.

Nel 2011 il fatturato di Cedacri è aumentato grazie ad iniziative di cross selling, allo sviluppo della linea di business legata alla gestione in outsourcing delle infrastrutture tecnologiche e all’apporto di nuova clientela, in particolare nel mercato delle aziende industriali e di servizi.

Il margine operativo lordo (Ebitda) è cresciuto grazie all’aumento dei ricavi e alle azioni di efficientamento dei costi, mentre l’utile di esercizio è sceso in quanto lo sviluppo di nuovo business sui servizi di facility management ha comportato forti investimenti in infrastrutture tecnologiche, con un aumento significativo delle quote di ammortamento.


"Per rispondere alle sfide della difficile congiuntura economica - si legge in una nota - il Gruppo Cedacri ha proseguito nel proprio sforzo di contenimento dei costi, con lo scopo di trasferire tali efficientamenti alla propria clientela; al contempo ha continuato a investire nell’evoluzione delle proprie piattaforme e allargato il portafoglio d’offerta, rafforzando così la propria presenza sia all’interno sia all’esterno del settore bancario cui tradizionalmente si rivolge". In questa logica si inscrive l’acquisizione di SiGrade, conclusa a fine 2011, che ha consentito di consolidare la posizione nel segmento delle banche medio-grandi e di conquistare importanti competenze per lo sviluppo di soluzioni software su misura.

I risultati conseguiti nel 2011 si devono anche al recupero di produttività della controllata C-Global, che è tornata in utile dopo la ristrutturazione operata nel corso del 2010/2011.

Alla luce di questi risultati, la società  si appresta a finalizzare il nuovo piano industriale per il biennio 2012-2014, puntando a rafforzare ulteriormente la propria presenza nel segmento delle banche di medie dimensioni, nel settore assicurativo e nel comparto delle aziende industriali e di servizi, puntando soprattutto su alcune aree d’offerta.

In ambito bancario Cedacri conta in particolare di accrescere la penetrazione presso le banche medie italiane che attualmente gestiscono internamente IT e Operations, sia attraverso l’offerta di outsourcing completo e soluzioni verticali sia tramite la proposta di pacchetti software su misura e di servizi di system integration.
In ambito assicurativo e nel comparto delle aziende industriali e di servizi medio-grandi, invece, Cedacri punta a crescere soprattutto attraverso la proposta di facility management, cioè gestendo in outsourcing l’infrastruttura tecnologica dei propri clienti (mainframe, server farm, postazioni di lavoro individuali) e accompagnandovi una serie di servizi complementari (help desk, sicurezza, disaster recovery e business continuity).

Per accelerare ancor di più la crescita, la società mira infine ad arricchire ulteriormente il proprio sistema d’offerta attraverso nuovi servizi di consulenza organizzativa.
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 10 Maggio 2012

TAG: cedacri, bilancio

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