Sportelli bancomat: frodi informatiche in aumento

ENISA

Codici Pin clonati e inviati via Bluetooth a macchine "mangiasoldi". L'Enisa allerta sul fenomeno

di Mila Fiordalisi
“La prima linea di difesa contro i reati informatici commessi attraverso gli sportelli bancomat consiste nel diffondere la consapevolezza dei rischi così che gli utenti si abituino a prendere semplici precauzioni come schermare la tastiera quando si digita il codice Pin e fare attenzione a eventuali segni di manomissione o attività sospette nei pressi di uno sportello automatico".

L’Enisa (European Network and Information Security Agency - agenzia europea per la sicurezza delle Reti e dell'informazione) richiama l’attenzione sulla crescita dei reati attraverso gli sportelli Atm. "Gli sportelli automatici sono tra i bersagli preferiti dai criminali perché contengono denaro in contante, mentre carte di credito o Bancomat consentono ai malviventi di accedere ai conti correnti bancari dei clienti", spiega Andrea Pirotti, direttore esecutivo dell’Enisa. "In futuro è probabile che le attività criminali di questo tipo subiscano un ulteriore aumento poiché gli sportelli automatici di ultima generazione sono progettati per erogare anche servizi e prodotti aggiuntivi quali ricariche telefoniche e francobolli.

Il prelievo fraudolento di contanti dagli sportelli automatici - sottolinea l’Agenzia - è tuttora la tecnica preferita dai criminali che riescono a carpire i codici Pin attraverso una vasta gamma di tecniche che vanno dal cosiddetto “shoulder surfing”, ovvero spiando un utente mentre questi digita il suo codice Pin, a complesse tecniche di “skimming” (strisciata) che possono comportare l'impiego di microtelecamere, false tastiere per l'immissione del codice Pin e perfino sportelli automatici fasulli.

E si va diffondendo sempre più il ricorso alla tecnologia wireless Bluetooth per trasmettere i dati clonati da carte di credito e bancomat e i codici Pin a computer portatili situati nelle vicinanze.

Nel corso del solo 2008, è stato denunciato in Europa un totale di 10.302 casi di skimming. Un dato allarmante se si considera che bisognerà fare i conti con il numero crescente di sportelli automatici in Europa: lo scorso anno, si è raggiunto il tetto dei 400mila sportelli abilitati, il 6% in più rispetto al 2007, molti dei quali installati in luoghi diversi dalle istituzioni bancarie come minimarket, aeroporti e distributori di benzina. (Il 72% degli Atm in Europa è concentrato in soli cinque paesi: Regno Unito, Spagna, Germania, Francia e Italia).

"Per troppo tempo la sicurezza informatica si è focalizzata esclusivamente sulle soluzioni tecniche volte a massimizzare la protezione", continua Pirotti. "La maggior parte dei reati commessi tramite gli sportelli automatici sfrutta l'elemento umano e i titolari di carte di credito e Bancomat devono essere più consapevoli dei rischi a cui sono esposti e di come è possibile evitare di rimanere vittime di frodi”.

09 Settembre 2009