Trend Micro: con il cloud la sicurezza è "ubiquitous"

AZIENDE & MERCATI

Anthony O’Mara, Vp Finance and Business Operations Emea: "E' la fine dell’era antivirus, avanti sul risk management"

di Pierluigi Bonanomi

Nell’era del cloud computing la questione della sicurezza delle informazioni assume connotati diversi rispetto al passato. Le aziende che si occupano di protezione dei dati e prevenzione delle frodi stanno cambiando pelle. Caso emblematico è quello di Trend Micro, società fondata negli Stati Uniti nel 1988, con headquarter giapponese (è quotata a Tokyo), che punta tutto sulla nuvola e sulla ubiquitous protection.


In occasione della visita al quartier generale europeo di Cork, in Irlanda (la stessa area dove sorgono sedi di altri big come Apple e Ibm), abbiamo incontrato i manager dell’azienda e visitato la struttura aziendale. Una realtà moderna e dinamica, dove le tre aree principali (corporate, sales e supporto tecnico) lavorano a stretto contatto, in un enorme open space, per favorire la sinergia tra i diversi comparti. 220 persone di 28 nazionalità diverse, con una folta rappresentanza di tedeschi (del resto la Germania è il più grosso mercato continentale) e una trentina di italiani, sono impegnate in tutti i ruoli: dalle vendite al finance, dall’HR al “threat research” (settore ovviamente strategico).
Norma O’Callaghan, vice president Finance and Business Operations Emea, ci spiega che l’azienda punta molto sul Vecchio continente e che “la quasi totalità del giro d’affari in Europa, il 95%, deriva dal B2B, contrariamente a quanto avviene in Giappone, dove il 50% del mercato è rappresentato dal consumer. In Italia il business enterprise si attesta sul 75%. La base dei clienti è consolidata: vantiamo una percentuale di rinnovi da record: ben il 92%”.
Anthony O’Mara, senior vice president Emea di Trend Micro, tiene a sottolineare che l’azienda è leader nel comparto cloud security: “Un recente studio di TechNavio, il ‘Global Cloud Security Software Market’, ha confermato la leadership della nostra azienda in questo settore”.


Quello delle applicazioni per la sicurezza sul cloud computing è un mercato in fortissima crescita: nel 2010 il giro d’affari era di 241 milioni di dollari, ed è destinato a raggiungere i 963,4 milioni nel giro di due anni, secondo TechNavio. “In questo scenario - continua O’Mara - Trend Micro, uno dei quattro principali vendor del settore sicurezza, vanta la maggior quota di mercato nel segmento nuvola perché l’azienda, che già vanta una brand reputation affermata, è stata in grado di capire i cambiamenti prima degli altri. Il crescente utilizzo dei servizi cloud da parte delle aziende per la memorizzazione dei dati critici è dovuto alla flessibilità, alla riduzione dei costi e alla disponibilità delle informazioni ovunque. E conseguente è l’incremento degli attacchi mirati. Siamo all’avanguardia nella cosiddetta ubiquitous protection: proteggiamo i dati ovunque siano (smartphone, tablet, Nas, server virtuali ecc.), anche perché tutti i device e tutte le piattaforme ormai sono assediate: dal mondo degli smartphone a tutti i browser, fino all’Html5”. Secondo O’Mara “non ha più senso parlare solo di antivirus, bensì di ‘risk management’: per questo offriamo network security, application security, protezione dei dati, dei server e dell’utente finale. Insomma, la sicurezza nell’era del cloud vuol dire protezione in ogni ambiente: reale o virtuale che sia”. La gran parte dell’attenzione è riservata alla mobilità (anche sull’onda del fenomeno Byod: dispositivi personali utilizzati per l’attività aziendale dai lavoratori): mobility che, sempre secondo O’Mara, “riguarda le persone e le infrastrutture, non i dispositivi”.


Trend Micro effettua ingenti investimenti sui progetti innovativi, come SecureCloud (protezione dei dati negli ambienti virtuali VmWare vSphere e nei cloud pubblici e privati) e Deep Security (proposta agentless per la sicurezza a livello di sistema e applicazioni in ambienti fisici, virtuali e nella nuvola). Soluzioni imperniate sul rilevamento e sulla prevenzione delle intrusioni (grazie anche a 1.000 esperti di threat intelligence sparsi in tutto il mondo), Web application protection, firewall, monitoraggio dell’integrità, ispezione dei log e anti-malware: tutto in soluzioni uniche, gestite centralmente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 05 Luglio 2012

TAG: trend micro, cloud, sicurezza, norma o'callaghan, anthony o'mara

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