Il "fenomeno" Nord-Ovest sotto la lente delle Camere di Commercio

PROGETTI

Allo studio parteciperanno Università Bocconi e InfoCamere. La società consortile delle Camere di Commercio metterà a disposizione i dati camerali

Le Camere di commercio di Torino e Milano, InfoCamere e Università Bocconi insieme per “scandagliare” le attività imprenditoriali del Nord Ovest, con particolare attenzione all’IT come leva di sviluppo.
Le tre realtà hanno annunciato l’avvio di un progetto che studierà l’area dell’asse Torino-Milano che vede oggi emergere legami di complementarietà nuovi rispetto al passato e una crescente interrelazione tra i territori.

Nello specifico la ricerca valuterà le trasformazioni intervenute dal 2000 al 2008 nel tessuto economico dell’asse Torino - Milano sotto il profilo della demografia economica e della diffusione dell’imprenditorialità, allo scopo di mettere in luce tipologie e profili degli imprenditori operanti nei vari settori di attività.
“L’imprenditorialità diffusa è un valore da incentivare e sostenere, specie in tempi di crisi, perché è la leva che può rilanciare un nuovo ciclo di sviluppo economico – sottolinea Alessandro Barberis,  presidente della Camera di commercio di Torino e di InfoCamere -. L’asse Torino-Milano, dove si concentrerà la nostra indagine, mostra già i segni di un’integrazione sufficiente a determinare un salto di qualità e di efficienza imprenditoriale. È un territorio che complessivamente registra oggi l’11% delle imprese italiane e che, con un valore di 240 miliardi di euro, produce il 16% del Pil nazionale. Diventa quindi importante capire i meccanismi che ne rallentano o accelerano lo sviluppo imprenditoriale”.

L’area geografica che verrà presa in esame è quella costituita essenzialmente dalle provincie tra i due capoluoghi di regione: Torino, Biella, Vercelli, Novara e Milano. Un territorio che registra a -fine agosto 671.154 imprese, con un’elevata propensione all’export (65 miliardi di euro nel 2008, pari al 17% delle vendite italiane all’estero) e che conta su oltre 3,2 milioni di forze di lavoro.
“La leva dell'imprenditorialità può rivelarsi l'elemento decisivo per la ripresa economica e per imprimere una nuova capacità di crescita ai nostri territori – aggiunge il direttore del Centro di ricerca EntEr Bocconi, Giuseppe Berta –. Per questo occorre sostenere gli sforzi dei soggetti che intendono misurarsi direttamente con la dimensione imprenditoriale muovendo spesso da basi molto modeste”.

I risultati del progetto di ricerca verranno presentati entro l’autunno del 2010. Lo studio, curato dal Centro di ricerca Imprenditorialità e Imprenditori (EntEr) dell’Università Bocconi, in collaborazione con gli uffici studi delle due Camere di commercio e con InfoCamere per la messa a disposizione dei dati delle anagrafi camerali, esplorerà come sia variato il grado di integrazione dell’asse Torino-Milano e come le trasformazioni intervenute abbiano inciso sulla diffusione di capacità imprenditoriali nel territorio.
Un aspetto che verrà particolarmente approfondito sarà quello dell’IT. In questi anni, infatti, le Camere di commercio hanno lavorato per sviluppare strumenti informatici utili a facilitare l’espletamento delle procedure amministrative obbligatorie e favorire l’avvicinamento all’informatica e a Internet delle numerosissime imprese che per motivi diversi (anagrafici, culturali, ambientali) ne sono rimaste lontane.

Lo studio verrà articolato in tre sezioni. Nella prima parte si analizzerà come nel corso degli anni 2000-2008 il contesto ambientale e istituzionale dell’asse Torino-Milano si sia andato modificando. Per l’analisi verrà adottata, come base di partenza, la metodologia messa a punto dall’Oecd (Organisation for Economic Co-operation and Development) nelle Territorial Reviews, analisi che forniscono indicazioni strategiche sul posizionamento competitivo dei territori, e che verrà rielaborata su scala regionale e provinciale.
La seconda sezione, invece, sarà dedicata alle trasformazioni della struttura economica, e in particolare all’evoluzione del sistema delle imprese, sulla base di alcuni indicatori strutturali e di performance. Per indagare questi sviluppi si farà riferimento agli indicatori messi a punto nell’ambito del progetto Entrepreneurship Indicators Programme – Eip, avviato dall’Oecd
infine, attraverso interviste e questionari verrà approfondito il tema delle relazioni tra imprenditori e contesto istituzionale, e nello specifico tra imprenditori e Camere di commercio, cercando di comprendere come vengano percepiti dai diretti interessati i nuovi servizi informatici messi a punto dal sistema camerale per venire incontro alle esigenze di semplificazione amministrativa e gestionale.


                                                                                                                              

15 Settembre 2009