A scuola con gli e-book? Ancora un'illusione

EDITORIA ONLINE

La polemica su Google riaccende l'attenzione sui libri digitali. Un mercato promettente, ma non per l'editoria didattica. Biondi (Miur): scaricare un intero libro da Internet si è subito rivelato difficile e costoso"

di Patrizia Licata
Un fenomeno ancora marginale, per il quale si attendono però sviluppi interessanti nel medio termine. Questo il mercato dell’e-book visto dagli esperti, in Italia ma anche nei Paesi più all’avanguardia nella produzione e lettura di e-libri, Stati Uniti e Gran Bretagna in testa. Gli e-book possono essere sia libri di narrativa sia testi per l’editoria professionale e educativa, visualizzabili sugli appositi device come il Kindle di Amazon oppure scaricabili da Internet e fruibili su computer, telefonino o palmare. Enormi le potenzialità del mercato per i libri scolastici o conservati nelle biblioteche tanto che anche l’Italia ha deciso di aprire le porte, come altri Paesi europei, al controverso progetto di digitalizzazione dei libri capitanato da Google.

Al momento in Italia, secondo i dati dell’Ufficio studi dell’Aie, il mercato degli audiolibri e dell’ebook congiunti non pesano oltre lo 0,03% del mercato complessivo del libro. “Quello che ci manca è l’hardware”, sottolinea Cristina Mussinelli, responsabile del settore tecnologie dell’Aie. “Sul mercato italiano non sono ancora in vendita i lettori di e-book che hanno conquistato l’America, come Kindle della Amazon, che conta già su 300mila titoli, e Reader della Sony che ne vanta 100mila. Anche se ci fossero questi device, occorrerebbe poi creare un ricco catalogo come è stato fatto all’estero”.

Un forte impulso potrebbe arrivare dal settore education: l’art 15 del decreto 112 del 2008 prevede che siano disponibili entro l’anno scolastico 2011-12 “libri scaricabili da Internet”. Ma la Mussinelli frena: “Le caratteristiche tecnologiche non sono state definite. Si tratta non esattamente di ebook, ma probabilmente di libri misti (carta più file digitale) oppure di integrazioni interattive su Internet o di materiale per lavagne interattive multimediali, però diffuse a macchia di leopardo. Certo, se per ebook a scuola si intende leggere i libri digitali su Kindle, si profila un problema, visto il costo sui 300-350 dollari”.

La norma è stata introdotta, spiega Giovanni Biondi, direttore del Dipartimento per la programmazione del ministero della Pubblica istruzione, con lo scopo di permettere alle famiglie di risparmiare, ma “scaricare un intero libro da Internet si è subito rivelato difficile e costoso e un device di lettura come Kindle a scuola non comporta alcun salto di qualità per l’insegnamento, perché non supporta le immagini ed è in bianco e nero”. “Il libro misto invece consente di produrre un valore aggiunto perché trasferisce sul digitale i contenuti più interattivi, come i documenti storici, le carte geografiche, gli esercizi, le immagini, le simulazioni, addirittura i filmati e le registrazioni audio-video”. I costi? “Ne stiamo parlando con gli editori - risponde Biondi -: c’è un alto investimento iniziale, ma in seguito le spese di aggiornamento sono molto ridotte rispetto alla ristampa del testo di carta. Il tavolo è aperto e per il 2011 è obbligatorio approdare al testo misto”.

Gli editori lo sanno ma ancora molti restano alla finestra, in attesa di vedere come evolverà il mercato e se il governo concederà un contributo di start-up, temendo di dover “pagare di tasca propria l’innovazione”, secondo le parole di Ulisse Jacomuzzi, amministratore delegato della Sei. “Alcune case editrici si stanno apprestando a mettere su pdf i loro testi in modo che si possano scaricare dal computer. Anche la Sei sta aumentando la quantità di materiale online e già dal prossimo anno tutte le nostre novità editoriali per la scuola saranno nella forma di libro misto. Tuttavia ciò comporta un enorme investimento e ci chiediamo se ci sia un mercato pronto ad assorbire le nostre proposte. Occorrerebbe che tutte le scuole fossero dotate di banda larga e che i docenti fossero preparati”.

“Nel settore scolastico gli e-book non costituiscono ancora un vero mercato. Possiamo prevedere uno sviluppo nei prossimi anni se gli studenti avranno strumenti adeguati per fruirne”, concorda Sergio Saviori, direttore editoriale di Mondadori Education. “Ad ogni modo, tutti i nuovi libri del 2009 di Mondadori Education hanno contenuti online (esercizi per il ripasso, test di verifica, interrogazioni simulate, riassunti, karaoke) aggiuntivi rispetto ai volumi cartacei”. Ma per pensare davvero all’avvento dell’ebook nella scuola, “sarebbe necessario disporre di dispositivi a basso costo”, conclude Saviori, “a colori e con sufficiente autonomia nella carica elettrica. Questa soluzione al momento non è disponibile”. Insomma, l’ebook a scuola non è per l’immediato futuro. Anche gli studenti della nuova generazione non hanno scampo: tocca studiare sui libri, quelli veri.

16 Settembre 2009