Oracle: cresce l'utile netto ma vendite in forte calo

TRIMESTRALE

Nel primo trimestre fiscale 2009 le vendite del software hanno registrato una flessione del 17%

di Mila Fiordalisi
Utile netto in crescita, ricavi in calo. E' una medaglia a due facce a caratterizzare il primo trimestre fiscale 2009 di Oracle.  Il colosso del software statunitense ha registrato un utile netto di 1,1 miliardi di dollari, pari a 22 cents per azione, in crescita dal miliardo messo a segno nello stesso periodo dello scorso anno. Un risultato in linea con le previsioni.

Al contrario le vendite risultano in calo del 5% raggiungendo un valore di 5,1 miliardi al di sotto dei 5,2 miliardi precedentemente stimati dagli analisti. Il risultato al ribasso è dovuto prevalentemente alle pessime performance delle vendite del software: la flessione ha toccato quota 17%, parecchio al di sotto delle attese del mercato.

L'azienda non sta certo vivendo un momento felice: nei giorni scorsi i riflettori dell’Antitrust Ue si sono accesi sull’acquisizione di Sun Microsystems per un esborso di 7,4 miliardi dollari, .

Nonostante il via libera già concesso all’operazione dalle Autorità di Washington, la Commissione europea ha infatti aperto un’indagine esprimendo seria preoccupazione sugli effetti negativi che il merger fra i due colossi potrebbe avere sulla concorrenza in particolare nel mercato dei database. Il procedimento è stato avviato a seguito degli esami di routine durati un mese. E il verdetto finale in merito alla questione è previsto per 19 gennaio del prossimo anno.

“La Commissione europea esaminerà molto attentamente gli effetti sulla concorrenza in Europa che si potrebero generare quando la principale società di database proprietario al mondo si propone di rilevare la più grande società di database open source al mondo - ha spiegato Neelie Kroes, commissario Ue alla Concorrenza -. L’indagine si pone come obiettivo quello di assicurare che i clienti non si trovino di fronte a una scelta ridotta o a prezzi più alti”.

Nella nota diffusa da Bruxelles si rileva inoltre che il mercato dei database è già altamente concentrato su tre principali concorrenti di soluzioni proprietarie - ossia Oracle, Ibm e Microsoft - che da sole controllano circa l’85% del mercato in termini di fatturato. In questo contesto Oracle è il leader di mercato nel settore proprietario mentre Sun è la numero uno in materia di open source. “I database di Oracle e MySql di Sun competono direttamente in molti settori del mercato dei database - rimarca la Commissione europea - nonostante la soluzione di Sun sia basata sull’open source”.
In altre parole la natura “open” - spesso sbandierata a garanzia del libero accesso e utilizzo delle soluzioni - non eliminerebbe affatto i potenziali effetti anti-competitivi dell’accordo.

17 Settembre 2009