Bassanini: "L'Ict stimola produttività e competitività"

IL FOCUS/POLITICHE PER LA CRESCITA

Quali interventi prioritari, con effetti a breve termine, possono far partire la crescita? Quali iniziative di lungo termine possono consentire all’Italia di invertire la rotta della perdita di competitività? Lo abbiamo chiesto ai principali protagonisti del mondo dell’Ict. Ecco l'intervento del presidente della Cdp

Per favorire e accelerare la crescita economica a livello nazionale due strade devono necessariamente essere percorse in maniera complementare: da una parte le riforme strutturali di liberalizzazione dei mercati e di ammodernamento della PA; dall’altro un ambizioso piano d’investimenti in capitale fisico e umano, innovazione tecnologica e ricerca, infrastrutture ed energia. La prima strada permetterà di liberare risorse e rendere più efficienti i meccanismi di mercato anche grazie all’alleggerimento dei costi burocratici e regolatori. Si pensa, erroneamente, che tali riforme producano i loro effetti solo nel medio lungo periodo. In realtà, se perseguite con determinazione, esse possono esprimere tutto il loro potenziale anche nel breve periodo in quanto contribuiscono a migliorare le aspettative sulle prospettive di sviluppo del paese e allo stesso tempo, se efficaci, favoriscono la ripresa dell’iniziativa economica e della propensione imprenditoriale degli operatori.

Con scarse risorse pubbliche a disposizione, un piano d’investimenti strategici con forti esternalità positive per la crescita e la competitività sistemica potrà essere realizzato solo attraverso il coinvolgimento di capitali privati. Iniziative in PPP e PF dovrebbero quindi essere favorite attraverso uno schema d’incentivi fiscali che renda i progetti finanziabili (per esempio attraverso l’introduzione di un credito d’imposta) e attraverso profonde modifiche del quadro regolatorio e di supervisione finanziaria che possano favorire il coinvolgimento degli investitori istituzionali. Penso, ad esempio, alle regole di Basilea III e Solvency II che dovrebbero essere rimodellate al fine di incentivare o almeno non penalizzare il finanziamento degli investimenti a lungo termine.

In tale contesto bisognerebbe pensare anche all’opportunità di favorire investimenti nel campo delle reti di nuova generazione (Ngn) attraverso sistemi di tariffe basati sulla Regulatory Asset Base (Rab) a condizione che le infrastrutture in questione siano caratterizzate da libertà e parità di accesso a tutti gli operatori di Tlc presenti nel mercato. Gli investimenti in Ict possono avere un’incidenza sostanziale per stimolare la produttività e la competitività in un orizzonte temporale di medio-lungo termine, generando nel breve opportunità di business e posti di lavoro. Il rapido sviluppo della rete ultrabroadband to the home è peraltro la condizione per potere approfittare dei miglioramenti di produttività legati all’uso intensivo delle tecnologie dell’informazione, a cominciare dal cloud computing.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 03 Ottobre 2012

TAG: franco bassanini, cassa depositi e prestiti, cdp

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