Lte in Uk, allarme pirateria per le aziende software

BANDA MOBILE

L'associazione Fast: “Sarà più facile scaricare file pirata”. E chiede al regolatore Ofcom: “Aggiornare le norme sull'Initial Obligations Code”

di Luciana Maci

L’imminente arrivo in alcune città del Regno Unito della tecnologia 4G potrebbe avere come conseguenza indiretta un aumento della pirateria online sui dispositivi mobili: lo sostiene Federation Against Software Theft (Fast), che rappresenta industrie produttrici di software, aziende online e avvocati esperti in proprietà intellettuale, i quali sostengono che la banda ultra-larga mobile potrebbe rendere più facile scaricare illegalmente file pirata.

Fast si rivolge direttamente a Ofcom, autorità britannica indipendente regolatrice per le comunicazioni, chiedendogli di rivedere e soprattutto ampliare il raggio d’azione dell’Initial Obligations Code, serie di norme redatte dalla stessa Ofcom per attuare alcune delle direttive previste dal Digital Economy Act (Dea), legge sull’economia digitale approvata nel 2010.

L’Initial Obligations Code si applica ai maggiori provider di banda larga per uso domestico e li obbliga a inviare segnalazioni ai clienti accusati di violare il copyright scaricando film, musica e software privi di licenza. Chi sarà ripetutamente ammonito incorrerà in una serie di sanzioni di tipo “tecnico”, come limitazioni nella velocità di Internet o temporanee sospensioni dell’accesso alla rete.

Questo lo stato dell’arte. Ma all’orizzonte si profila la tecnologia 4G: EE, la joint venture fra Orange e T-Mobile Uk, partirà ufficialmente con la banda ultra-larga il 30 ottobre in modo da arrivare a coprire entro l’anno 16 città del Regno Unito. L’anno prossimo dovrebbero seguire a ruota O2, Vodafone e 3. Per gli utenti tutto questo si tradurrà in una velocità in downloading fino a 10 volte superiore a quella delle reti 3G.

“Il problema – ha spiegato Julian Heathcote Hobbins, portavoce di Fast – è che quando la Dea diventerà finalmente operativa (si ritiene agli inizi del 2014, ndr), la tecnologia sarà andata avanti a un ritmo così rapido che la legge sarà divenuta inefficace nel contribuire a gestire coloro che useranno le reti 4G per condividere files. Così com’è adesso la Dea non è abbastanza flessibile per tenersi al passo con il progresso tecnologico”.

Ai lobbisti dei software si affiancano i membri della Creative Coalition Campaign, che rappresenta i proprietari dei diritti d’autore nel settore dell’editoria, del cinema e della musica. Commentando la bozza finale redatta da Ofcom, il gruppo sottolinea che “gli operatori del mobile saranno in grado di offrire servizi Internet più veloci. Questo, combinato con il crescente aumento dei tablet, porterà probabilmente a un aumento nella violazione di vari tipi di contenuti come film, programmi tv e programmi sportivi”.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 08 Ottobre 2012

TAG: 4G, Federation Against Software Theft, Fast, Ofcom, Initial Obligations Code, EE, O2, Vodafone, 3, Julian Heathcote Hobbins, Dea, Creative Coalition Campaign

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