Google: conti sotto le stime, pesa il calo del pay per click

TRIMESTRALE

In flessione del 15% su base annua il costo medio dell'advertising. Spese operative cresciute del 71%. Battaglia in Francia sull'ipotesi della tassa ai motori di ricerca

Risultati che non soddisfano il mercato quelli del terzo trimestre di Google, pubblicati per errore ieri molte ore prima del previsto. L’errore è stato imputato a RR Donnelley, l’azienda che stampa i risultati finanziari per conto del motore di ricerca, che ha depositato in anticipo i risultati. I conti di Google erano attesi dopo la chiusura di Wall Street. Google chiude il terzo trimestre con un utile netto in calo del 20% a 2,18 miliardi di dollari, o 6,53 dollari per azione, dai 2,73 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno scorso.  L'utile per azione é di 9,03 dollari, al di sotto delle attese degli analisti, che scommettevano su 10,65 dollari per azione. Sui conti pesa l'aumento del 71% dei costi operativi e la diminuzione delle tariffe pubblicitarie del pay per click.

I dati hanno evidenziato una flessione del 15% del costo medio per click delle pubblicità di Google rispetto al terzo trimestre del 2011 e del 3% rispetto al secondo trimestre del 2012. Gli analisti di Citigroup avevano previsto un calo dell’11% su base annua.

I ricavi sono saliti a 11,3 miliardi dollari (+19%): un aumento che non soddisfa le attese del mercato, che puntava a 11,83 miliardi di dollari. I conti sono i primi trimestrali completi che includono l'acquisizione di Motorola, costata 12,5 miliardi di dollari, che nel trimestre ha registrato una perdita operativa di 527 milioni nel trimestre.

Google ha chiesto al Nasdaq di bloccare la pubblicazione in attesa di finalizzare il documento ufficiale. Il titolo di Google ha subito un crollo del 10,5% a 676 dollari ed è stato sospeso.
Nella conference call con gli analisti, l'amministratore delegato Larry Page chiede "scusa" per quanto accaduto nella diffusione dei conti. E si dice soddisfatto dei risultati, che non sono male per un "teenager" come Google, società di 14 anni. Page si sofferma sul buon andamento di Android: ogni mese Google attiva 1,3 milioni di nuovi dispositivi Android, per un totale di mezzo miliardo di utilizzatori.

E l'anticipo di diverse ore ha fatto subito sospettare che si trattava di un errore, anche perché il comunicato appariva incompleto, senza la dichiarazione di Page. "Alcune ore fa RR Donnelly, la società specializzata nella stampa dei risultati finanziari, ci ha comunicato di avere depositato una bozza del nostro documento 8K sui risultati finanziari senza autorizzazione. Abbiamo interrotto le attività di trading al Nasdaq mentre lavoriamo alla finalizzazione del documento.

Non appena sarà finalizzato pubblicheremo i nostri risultati, riprenderemo l'attività al Nasdaq e terremo la call sui risultati come previsto" si è affrettata a precisare Google dopo la diffusione inattesa dei risultati. RR Donnelly indaga per cercare di capire cosa sia andato storto. L'episodio - secondo gli osservatori - offre uno spaccato non piacevole di come funzioni il mondo della finanza: in molti si chiedono perché Google abbia consegnato con così tanto anticipo i risultati alla società, senza neanche terminare il documento.

Nel contempo, ieri Google ha mostrato i denti in Francia, dove il Governo sta meditando una Google Tax per mantenere in Francia una parte più consistente delle imposte generate dal motore di ricerca in patria. Google ha minacciato di cancellare tutti i riferimenti a editori francesi dalle sue ricerche, pari a 4 miliardi di click mensili, secondo quanto riportato oggi da Les Echos.  
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 19 Ottobre 2012

TAG: google, RR Donnelley, Wall Street, Motorola, Nasdaq, Larry Page, Android, Google Tax, Les Echos

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