Gartner: aziende, boom di piattaforme mobili

LA PREVISIONE

Entro il 2017 due imprese su tre adotteranno una soluzione di Mobile device management per il personale interno: “L’era del pc è finita, dipendenti sempre più in mobilità ma occorre saper gestire la transizione”

di L.M.

Nei prossimi cinque anni il 65% delle organizzazioni in tutto il mondo adotterà una soluzione di Mobile device management (Mdm) - gestione di dispositivi mobili - per il personale interno, considerando che l’utilizzo di smartphone e tablet sta diventando sempre più diffuso e i dati delle imprese, un tempo rigorosamente incamerati nei personal computer, si stanno sempre più spostando verso la mobilità.

Ne hanno discusso gli esperti della società di analisi Gartner in un recente convegno a Orlando (Usa), concentrando l’attenzione, appunto, sui software Mdm, che rendono sicuri, monitorano, gestiscono e supportano i dispositivi mobili in uso alle imprese per i propri dipendenti.

“L’era del pc è finita” ha detto Phil Redman, vicepresidente delle ricerche di Gartner. “I dipendenti stanno diventando sempre più ‘mobili’ e stanno cercando modi per restare connessi da qualsiasi luogo di lavoro. I vantaggi dei dispositivi mobili in termini di convenienza e produttività – ha proseguito l’analista – sono una tentazione per molte compagnie. Rendere sicuri i dati aziendali all’interno di questi dispositivi è una grande sfida, ma le imprese la devono affrontare”.

Secondo le previsioni di Gartner, entro il 2017 il 90% delle organizzazioni avrà due o più sistemi operativi per dispositivi mobili da supportare. L’anno scorso molte companies hanno scelto iOS di Apple come loro principale piattaforma per la mobilità ed altre dovrebbero seguire l’esempio nei prossimi 12-18 mesi. Secondo la società di analisi, la continua offerta di nuove piattaforme, tra cui il neonato Windows 8, il sistema operativo di Microsoft lanciato ieri, non fa che incrementare la richiesta di Mdm da parte del mondo aziendale.

Definendo inevitabile la proliferazione di mobile devices nei prossimi anni, Gartner ritiene che l’unico modo per mantenerne il controllo sia, per il personale che si occupa di IT, separare i dispositivi in tre distinte classi: quelli “trusted”, affidabili, forniti dalla compagnia; quelli “tollerati” e quelli non supportati. A ogni utente dovrà essere consegnata una lista predefinita di tecnologie supportate da ciascuna di queste tre classi, insieme con un budget personalizzato e basato sui consumi personali previsti. Gli utenti possono ottimizzare le tecnologie a loro disposizione in base alle necessità senza sforare il budget. Dando così dei limiti alla spesa, si evita di basarsi su interpretazioni soggettive dell’“uso personale”.

“Ma questo è solo l’inizio per gli Mdm” ha concluso Redman. “Mentre i dispositivi mobili stanno sempre più sostituendo i tradizionali pc, le imprese si affideranno ai loro sistemi Mdm già esistenti per supportare più dispositivi, applicazioni e dati. Perciò assisteremo a un continuo ampliamento delle piattaforme Mdm, che diventeranno sempre più delle imprese e non si limiteranno ad occuparsi dei soli dispositivi”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 26 Ottobre 2012

TAG: Mobile device management, Mdm, Phil Redman, iOS, Apple, Microsoft

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