Lte, Eiu: “Uk superveloce? Attenti alle delusioni”

IL RAPPORTO

Nel giorno del debutto dei servizi 4G in dieci città britanniche la società di consulenza Economist Intelligence Unit mette in guardia contro le false aspettative: “Il ritorno economico non sarà immediato e ci vorrà tempo per gestire la nuova tecnologia”

di Luciana Maci

È improbabile che i servizi Lte in Gran Bretagna portino un rapido ritorno in termini economici: lo sostiene la Economist Intelligence Unit (Eiu), una delle maggiori società di consulenza del Paese, nel giorno del debutto della banda larga superveloce di EE, la joint venture fra Orange e T-Mobile Uk.

Secondo il documento intitolato “Gran Bretagna superveloce? Miti e realtà sul futuro della banda larga in UK”, le aspettative di grandi e immediati vantaggi economici dagli investimenti nella fibra superveloce e nella banda larga mobile potrebbero essere state sovrastimate, perciò la società raccomanda “una buona dose di realismo”.

Il governo ritiene che, aumentando la velocità di accesso a Internet grazie ai nuovi servizi 4G, si potrà incrementare la produttività, creare nuove industrie e collegare aree tra loro molto distanti. Ma Eiu sottolinea che esistono anche una serie di difficoltà iniziali, come la capacità di usare le tecnologie esistenti, nonostante preveda un impulso positivo per la creazione di nuovi posti di lavoro anche nel breve periodo.

Occorre vedere, rimarcano i consulenti, se il 4G sarà considerato realmente necessario da tutti i consumatori. È vero che consente una velocità di downloading cinque volte superiore alla tecnologia precedente, permettendo per esempio di scaricarsi film in alta definizione in pochi minuti o vedere la tv in streaming senza buffering, ma non è detto che l’intera popolazione degli utenti sia interessata a pagare di più per avere questi vantaggi.

“Per ottenere  molti benefici in anticipo – ha spiegato Denis McCauley, direttore delle ricerche sulla tecnologia globale della Eiu – è meno importante costruire condotti più grandi quanto stabilire sistemi, processi e skills in grado di evolversi”.

Partito oggi in dieci città (Londra, Birmingham, Edimburgo, Cardiff, Liverpool, Manchester, Glasgow, Bristol, Leeds e Sheffield) il 4G di EE arriverà entro fine anno anche a Belfast, Derby, Hull, Nottingham, Newcastle e Southampton. L’obiettivo di EE è arrivare coprire il 98% del Paese entro il 2014. Le tariffe partono da un minimo di 36 sterline al mese per pacchetto, ma crescono proporzionalmente alla velocità di cui necessita il cliente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 30 Ottobre 2012

TAG: Lte, Economist Intelligence Unit, Eiu, EE, Orange, T-Mobile Uk, 4G, Denis McCauley

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