Qboxmail, così la posta elettronica vola sulla nuvola

CLOUD COMPUTING

Nasce un servizio per la fornitura di piattaforma di email hosting in ambiente cloud per Isp e web agency. L'ideatore Alessio Cecchi: "Le Api permetteranno ai clienti di integrare la rivendita del servizio con i loro sistemi di fatturazione già esistenti"

di M.S.

L'era del cloud è iniziata ed anche in Italia sono già molti gli ISP con delle loro offerte di servizi cloud. Da qui ai prossimi anni molte aziende migreranno i loro server e gli applicativi in cloud di tipo IaaS e di conseguenza cercheranno una soluzione PaaS per le loro email. Le email sono infatti di vitale importanza per la comunicazione di ogni azienda ma la gestione di server dedicati a tale scopo è sempre più onerosa e costosa. Una ricerca di Gartner del 2011 stima che il mercato della email in ambiente cloud, raggiungerà il 55% nel 2020. Ad oggi però i fornitori focalizzati solo sui servizi di “Cloud Email” sono pochi ed orientati a fornire il servizio per grandi aziende o enti pubblici. Da qui nasce l'idea di creare Qboxmail, un servizio dedicato a fornire una piattaforma (PaaS) di Email Hosting in ambiente Cloud per ISP e Web-Agency completamente White Label.

“Le email sono sempre state la mia passione -  spiega Alessio Cecchi, ideatore di Qboxmail -, ed il mio lavoro di consulente informatico mi ha portato a lavorare con ISP di tutte le dimensioni". Ma “mentre per i grandi non è un problema investire denaro nel migliorare le loro soluzioni Email, per i piccoli non è pensabile fare questi investimenti. Così è nata l'idea di creare Qboxmail e ad oggi posso dire - continua Cecchi - che i riscontri sono stati positivi. Nonostante la piattaforma sia ancora in fase beta stiamo già fornendo il servizio a diversi clienti.  Di tutti gli aspetti dello sviluppo, quello sul quale stiamo mettendo più risorse sono le API per comandare Qboxmail tramite gestionali e pannelli di controllo già esistenti.”

Le API di Qboxmail permetteranno ai clienti di integrare la rivendita del servizio email con i loro sistemi di fatturazione già esistenti. Sempre tramite API sarà possibile comandare Qboxmail per migrare intere installazione email, dalla creazione degli utenti all'importazione delle email dal vecchio server alla nuova mailbox da 8GB. Qboxmail dovrebbe terminare la fase beta entro fine anno. Entro il primo semestre del 2013 dovrebbe arrivare la localizzazione in lingua inglese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 16 Novembre 2012

TAG: qboxmail, alessio cecchi, gartner

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