Apple, cade un’altra testa dopo il fiasco "mappe"

IPHONE 5

Esce di scena Richard Williamson, a capo del map service. E' la seconda rottamazione dopo l'allontanamento del responsabile di iOs Scott Forstall

di L.M.
apple

Via da Apple il responsabile del map service per i dispositivi, Richard Williamson, dopo i problemi sorti con l’applicazione dei sistemi di mappatura sull’iPhone 5.

È solo l’ultima testa a cadere dopo l’inopinata scelta della Mela di sbarazzarsi delle tradizionali app sviluppate su misure per lei da Google a favore del proprio software, una vicenda che ha suscitato molto scalpore tra gli addetti ai lavori, gli utenti e nei media .

L’applicazione “fatta in casa” è risultata un sostanziale fallimento: faticava a localizzare determinati posti e indirizzava gli utenti verso località sbagliate, tanto da spingere il Chief executive Tim Cook ad una rara ammissione pubblica sul fatto che “Apple aveva deluso le consuete aspettative degli utenti”.

Il nome di Williamson, licenziato da Eddy Cue, alto dirigente della divisione software, va aggiungersi a quello di altri top-manager usciti di scena perché coinvolti nel sistema di mappatura incriminato.

Lo scorso 30 ottobre il gruppo fondato da Steve Jobs ha annunciato l’addio, a partire dal prossimo anno, di Scott Forstall, vice president responsabile del sistema operativo iOs. Il suo posto sarà preso da Craig Federighi, attuale vice president Mac Software Engineering, a cui verrà affidata la responsabilità sia di iOS sia di OS X.  Lascia Cupertino anche John Browett, responsabile degli Apple Store: il ruolo sarà preso ad interim dal ceo Tim Cook.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 28 Novembre 2012

TAG: Apple, Richard Willimason, Mela, Google, Tim Cook, Eddy Cue, Scott Forstall, Craig Federighi, John Browett

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